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 Mostrare e dimostrare sui social network
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admin
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Inserito il - 11/09/2019 : 11:56:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mostrare e dimostrare sui social network

Quando si dà troppa importanza a quello che si vuole mostrare e dimostrare sui social network, si finisce col costruire un personaggio virtuale per nulla somigliante alla persona che si è in realtà. Quali sono le conseguenze?

Il mondo virtuale è un ambiente che ci spinge a costruire uno o più personaggi per interagire con gli altri. Mostrare e dimostrare sui social network è ormai routine. Queste piattaforme sono delle vere e proprie vetrine che ognuno di noi popola a proprio piacimento per rappresentare la persona che vorrebbe essere.

Il contrario del virtuale non è il reale, ma il presente. Su internet le persone non hanno una presenza materiale. In un modo o nell’altro, siamo tutti in grado di nascondere una parte di noi o di far vedere agli altri solo ciò che desideriamo. Lo stesso fenomeno può essere applicato anche alla vita reale, ma raramente diventa prepotente come su internet. Al giorno d’oggi, è possibile mostrare e dimostrare sui social network praticamente qualsiasi cosa.

Questo fenomeno, che all’inizio può sembrare poco reale e anche ludico, rischia di trasformarsi facilmente in un vero e proprio problema. Non è raro infatti che, mostrandoci sui social network per ciò che non siamo, adattiamo i vincoli che abbiamo nella vita reale a queste dinamiche, finendo col confondere noi e gli altri riguardo alla nostra vera identità.

“In passato eri ciò che avevi, ora sei ciò che condividi”
-Godfried Bogaard-

Cosa possiamo mostrare e dimostrare sui social network?

La virtualità fornisce di per sé la possibilità di falsificare la propria identità. Si può comunicare in tempo reale qualsiasi cosa a un’altra persona, senza che questa abbia la possibilità di verificarne la veridicità.

Un conto è mostrare e dimostrare sui social network, un altro è farlo nella vita reale. La realtà virtuale non permette di entrare in contatto fisico con l’altra persona, né quindi di contrastare ciò che viene detto con la propria percezione personale della realtà.

Stando così le cose, ci sono tutte le condizioni affinché il gioco di identità si muova lungo una linea di confine molto sottile. Spesso non ce ne rendiamo conto, ma mettiamo in scena un personaggio che rappresenta il nostro Io ideale. Una rappresentazione che creiamo per poi nutrire e arricchire.

Approvazione e ammirazione

L’identità che costruiamo sui e per i social network comporta dei rischi che etichettiamo come positivi. Ogni volta che pubblichiamo qualcosa, riceviamo in cambio un feedback dalla comunità. Apprezzamenti se il contenuto è piaciuto o indifferenza se non è piaciuto. Ciò genera un precedente che ci porta a individuare e riconoscere cosa viene apprezzato e ammirato dalla nostra comunità virtuale.

Mostrare e dimostrare sui social network è anche un modo per competere con gli altri nel mercato sociale. Chi è sufficientemente immerso in questo mondo virtuale si sente a sua volta giudice degli altri, mostrando spesso una preoccupante severità. I vincoli che nascono da queste relazioni sono tanto finti quanto fragili.

L’approvazione e l’ammirazione che nascono sui social network non sono equiparabili a quelle di un genuino rapporto reale; sono più il frutto della somma dei Mi piace ricevuti e dei propri Follower. È proprio su questo concetto che nascono molti influencer, i più assuefatti a questo mercato delle personalità; tutti pronto all’uso e tutti sostituibili.

L’autoinganno è il vero problema

I social network sono nati per generare profitti, di per sé non necessariamente una cattiva cosa. Eppure, si tratta di terreno fertile per l’incremento della pressione di gruppo e per il consolidamento di tendenze non sempre costruttive o appaganti per persone e società.

I social sono spazi propizi alla banalizzazione di ciò che è rilevante. Strumenti che separano più che unire; che fomentano micro-dittature di opinioni portando chi non si sente sicuro di sé alla costruzione di identità false e ingannevoli.

Allo stesso tempo, esercitano un fortissimo potere condizionante. Mostrare e dimostrare sui social network può diventare un’azione in cui si riversano molte più aspettative e sentimenti di quanti realmente ne andrebbero riversati. Passare inosservato dopo aver pubblicato qualcosa è frustrante e ritenuto umiliante verso sé stessi e verso l’ambiente reale.

Dialogare e condividere su queste piattaforme virtuali è solo uno dei tantissimi modi che abbiamo per stringere legami con gli altri. Se ci lasciamo assorbire dai social network, finiremo con lo sminuire la nostra persona e col rinunciare all’opportunità di avere esperienze di amicizia più profonde e di espressione di noi stessi.

Bibliografia

Ruiz, V. R., Oberst, U., & Carbonell-Sánchez, X. (2013). Construcción de la identidad a través de las redes sociales online: una mirada desde el construccionismo social. Anuario de psicología, 43(2), 159-170.

da lista mente


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