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 Prana: Il Respiro della Vita
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Inserito il - 19/07/2010 : 10:53:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Prana: Il Respiro della Vita

del Dr. Rama Prasad e Raga Manjari d.dasi

La via dell’autoguarigione può essere semplice come il fatto di respirare quando
conosciamo delle tecniche yoga basilari per utilizzare il Prana,
la forza universale della vita.

IL POTERE DEL PRANA

L’aspetto localizzato del prana è la forza che unisce la mente, il corpo e lo spirito e viene denominata come il campo bio-energetico degli esseri umani. Questa forza fluisce dallo spirito e viene anche assorbita istantaneamente dall’atmosfera respirando l’ossigeno e più lentamente dal colon dove l’energia del cibo viene assorbita dal corpo. Essenzialmente il prana è la forma più sottile di tutte le energie vibranti che permeano e sostengono la vita nell’universo. Assorbito attraverso il respiro, il prana ha delle specifiche azioni sul sistema respiratorio, la digestione, la circolazione, il cuore, il sistema motorio e le funzioni sensoriali. Il suo aspetto più importante è quello di governare tutti i processi mentali, inclusi i pensieri, i sentimenti, la volontà e la ragione. La longevità, la salute e la vitalità vengono tutte determinate dalla qualità del prana che fluisce nel nostro corpo.

Nel corpo, il prana viaggia attraverso dei canali eterici detti nadi; la medicina cinese insegna un concetto simile, spiegando che l’energia che scorre attraverso i meridiani del corpo. I nadi più importanti sono quelli centrali alla base della colonna vertebrale (shushumna), e i due canali che fluiscono verticalmente attorno ad essa nel lato sinistro, (ida) e in quello destro (pingala). Questi nadi vengono rappresentati nel simbolo medico caduceo. Secondo la Siva Samhita, vi sono 350.000 nadi secondari che pervadono il corpo e governano tutti i processi fisiologici e psicologici.

PRANAYAMA IL CONTROLLO DEL PRANA

Il pranayama è l’arte del controllo del respiro, per mezzo del quale lo stato fisico e psichico viene portato ad un livello di serenità e di armonia. E’ una tecnica che aumenta, controlla e libera il fluire di prana attraverso l’intero corpo. La pratica del pranayama ci rende coscienti del nostro respiro e quindi ci connette direttamente con il nostro stato interiore fisico ed emotivo. La nostra relazione con la vita si riflette nel nostro respiro. Quando siamo nervosi o agitati, il nostro respiro diventa veloce, superficiale e convulso. Uno stato interiore rilassato e sereno produce invece un respiro lento e profondo. I rishi del passato avevano notato che gli animali dal respiro veloce come i topi, che respirano 1000 volte al minuto hanno una vita più corta rispetto a quegli animali che respirano con un ritmo più lento, come le tartarughe, che respirano quattro volte al minuto e riescono a vivere fino a trecento anni. In questo modo la durata della vita viene misurata in termini di ritmi respiratori, una respirazione lunga aumenta la durata della vita, e un respiro rapido affretta la morte.

Gli esseri umani respirano circa 16-18 volte al minuto ed inalano circa 13.000 litri di aria ogni 24 ore. A causa dello sforzo fisico, della collera, delle ansietà e delle passioni il ritmo respiratorio aumenta, affatica il cuore e diminuisce la durata della vita. Il respiro lento e profondo del pranayama aiuta a compensare il danno creato da un respiro rapido e superficiale. Il pranayama armonizza anche il canale sinistro (ida) e il canale destro (pingala). Questo è importante in quanto queste due nadi governano le polarità opposte nel corpo. Pingala, che è stimolata dalla respirazione attraverso la narice destra, aumenta il calore, la mascolinità, l’estroversione e la digestione. La respirazione dalla narice sinistra stimola ida che aumenta il freddo, la femminilità, l’introspezione e la fertilità. Di solito il nostro respiro si sposta da una narice all’altra ogni ora e il pranayama fa in modo di utilizzare entrambe le narici per mantenere un equilibrio bio-energetico.

Ventisette ragioni per praticare il pranayama

BENEFICI FISICI

1. Aumenta la capacità polmonare e fornisce un’eccellente ventilazione ai polmoni.
2. Espelle l’aria stagnante, l’ossido di carbonio e i batteri dal tratto respiratorio.
3. Aumenta l’assorbimento e la circolazione di ossigeno nel corpo.
4. Tonifica e massaggia i reni, la milza, l’intestino, le ghiandole surrenali e i muscoli addominali.
5. Promuove la peristalsi e la circolazione intestinale, facilita la digestione e il ricambio.
6. Facilita la cura delle malattie respiratorie come l’asma e le allergie.
7. Rilassa i muscoli facciali del collo, del petto e dell’addome.
8. La ritenzione del respiro diminuisce il ritmo cardiaco e rilassa il cuore.
9. Riduce la formazione di acido lattico che produce spossatezza.
10. Conserva il prana.
11. Rafforza il sistema immunitario.
12. Promuove la longevità.
13. Aumenta la vitalità, la forza e la resistenza.
14. Regola la temperatura corporea, il metabolismo e il flusso di vata (aria ed etere).
15. Rafforza il sistema nervoso. Benefici psicologici
16. Calma e stabilizza una mente distratta e agitata.
17. Acuisce la facoltà di percezione, la memoria e l’intelligenza.
20. Aumenta l’abilità di concentrazione.
19. Crea un senso di ottimismo, di serenità e di equanimità.
20. Riduce i desideri nocivi e le dipendenze come quelle dalla droga e dal cibo.
21. Promuove l’entusiasmo e la giovialità. Benefici spirituali
22. Aumenta l’attenzione interiore molto rapidamente.
23. Purifica i canali sottili del corpo (nadi).
24. E’ un eccellente preparazione per la concentrazione (dharana) e la meditazione. (dhyana).
25. Il respiro calmo e profondo favorisce la meditazione sul mantra e i canti spirituali.
26. Riduce gli stati mentali negativi.
27. Incoraggia a vivere il presente.

CONSIGLI

Il periodo migliore per praticare il pranayama è la mattina quando l’aria è fresca e la mente e il corpo sono riposati, oppure al crepuscolo. Gli intestini e la vescica dovrebbero essere liberi. La cosa migliore è praticare pranayama dopo degli esercizi di yoga e prima della meditazione. Iniziate almeno 3 ore dopo aver mangiato e 30 minuti dopo aver bevuto. Vestite con abiti comodi e di tessuto naturale. Trovate un posto tranquillo, pulito e ben ventilato. Sedetevi in una posizione confortevole per terra o su una sedia con la schiena dritta e la testa alta.

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Vi sono centinaia di differenti stili di pranayama dai più elementari ai più complessi. Quelli che seguono sono facili e sicuri. Dopo averli sperimentati potete eseguirli tutti i giorni o scegliere quelli che preferite. Il pranayama dovrebbe essere un’esperienza piacevole e rilassante. Se la trovate difficoltosa, probabilmente vi state sforzando troppo o la state compiendo in modo non corretto. Fate attenzione a non trattenere il respiro fino a che diventa problematico. Chi ha la pressione alta, problemi di cuore o enfisema, colite o soffre di vertigini o le donne incinte dovrebbero praticare il pranayama sotto la supervisione di un medico Ayurvedico o di un insegnante di Yoga.

PRATICHE PREPARATORIE

Poche persone respirano profondamente. La respirazione di solito si limita alla parte superiore del petto, o solo al diaframma o all’addome. Per praticare il pranayama in modo efficace prima dobbiamo imparare a respirare utilizzando sia il torace che l’addome eseguendo una respirazione yogica completa.

RESPIRAZIONE YOGICA

Stendetevi sulla schiena e mettete il palmo della mano destra sull’addome e il palmo della mano sinistra sul petto. Espirate e svuotate di aria l’addome e il petto. Inspirate profondamente e riempite l’addome e poi il petto di aria. Quando espirate il petto si sgonfierà perché l’aria sta uscendo, poi si sgonfierà anche l’addome che ritrarrete verso l’interno. Le mani aiutano a controllare il movimento del respiro. Fate queste respirazioni per 5 volte. Questo tipo di respirazione va fatto prima degli esercizi di pranayama.

ESERCIZIO PER AUMENTARE LA CAPACITA' POLMONARE

Sedetevi in una posizione comoda con la schiena e il collo dritti (disegno 1). Mettete le mani dietro la schiena con i palmi che guardano all’esterno e sono separati con i gomiti verso l’alto. Con il mento leggermente inclinato verso il basso e gli occhi chiusi inspirate per 4 secondi, trattenete il respiro per 2 e espirate per 4 utilizzando il respiro yogico completo. Questo esercizio è molto efficace per aprire i bronchi espandere la cavità polmonare e aumentare il fluire del prana.

TERZO ESERCIZIO PREPARATORIO

Sedete in una posizione comoda e appoggiate il mento tra le clavicole come mostra il disegno 2. Non sforzate i muscoli del viso e della gola, rilassatevi. Mantenete il respiro in questa posizione per 2 secondi. Poi tornate alla posizione normale e respirate. Questo esercizio spesso viene praticato unitamente al pranayama per aumentarne i benefici. Questa posizione diminuisce il ritmo respiratorio e calma la mente. Regola anche il flusso sanguigno al cervello, al cuore e alle ghiandole endocrine, in particolare la tiroide e la paratiroide che si trovano nel collo. Il nuoto è il perfetto esercizio per integrare il respiro ritmico e profondo del pranayama. Il più grande impedimento al pranayama può essere determinato da dalle narici ostruite. Provate a utilizzare la tecnica yoga di far scorrere dell’acqua calda salata nei passaggi nasali prima di cominciare la pratica del pranayama.

KAPALABHATI

Consiste in una serie di respirazioni e espirazioni seguite dalla ritenzione del respiro. Sedete in una posizione confortevole, con la schiena e il collo dritti. Rilassate i muscoli del torace e dell’addome. Tenete gli occhi chiusi e le mani sulle ginocchia. Espirate profondamente in modo da fare uscire ogni aria stagnante dai polmoni. Tenete il torace e la testa immobili e respirate profondamente con le narici. Riempite l’addome di aria poi espirate con forza e con rapidità dalle narici tirando in dentro l’addome. L’inalazione è rilassata, profonda e silenziosa mentre l’espirazione è rapida e più breve. Senza fermarvi continuate ad inspirare e espirare per 20 volte. Poi fate un respiro molto profondo e rilassatevi.
Precauzioni: chi ha la pressione del sangue alta o bassa dovrebbe praticare questo esercizio sotto la guida di un medico Ayurvedico o di un insegnante di Yoga. Questo esercizio purifica tutto il tratto respiratorio, aumenta il metabolismo, favorisce la digestione e aumenta la quantità di ossigeno nel cervello.

UJJAYA PRANAYAMA

Ponete le mani sulle ginocchia nella posizione del jnana mudra e chiudete gli occhi in Shamibhavi mudra (ad occhi chiusi “guardare” verso il centro delle sopraciglia). Espirate con le narici e svuotate di aria i polmoni e l’addome. Contraete leggermente la gola (glottide) e respirate profondamente con le narici per 4 secondi. In questo modo emetterete il suono ‘sa’, simile al russare leggero di un bambino. L’addome e il petto sono pieni di aria. Mantenete il respiro per 2 secondi poi alzate la testa e espirate con la bocca per 4 secondi. In questo modo sentirete il suono ‘ha’. Ripetete l’esercizio per 5 volte.
Benefici: calma e concentra la mente. Utile in problemi di respirazione, ipertensione, insonnia e fatica.

NADI SHODANA PRANAYAMA

Come abbiamo detto nella prima parte di questo articolo, i nadi sono dei canali sottili di energia che si trovano nel corpo e shodana significa purificazione. Di fatto questo pranayama aiuta a purificare i canali energetici del corpo.
Metodo: sedete in una posizione comoda con la schiena e la testa dritte. Mettete la mano sinistra sul ginocchio sinistro. Mettete l’indice e il dito medio della mano destra al centro delle sopracciglia finché l’esercizio è completato (disegno 3). Dovreste chiudere la narice destra con il pollice e quella sinistra con il mignolo e l’anulare della mano destra. Tenete chiusa la narice destra e ispirate lentamente e profondamente dalla narice sinistra per 4 secondi. Chiudete entrambe le narici e tenete il respiro per 2 secondi. Tenete chiusa la narice sinistra, aprite la destra ed espirate per 4 secondi. Tenete chiusa la narice sinistra e inspirate dalla narice destra per 4 secondi. Tenete chiuse entrambe le narici e trattenete il respiro per 2 secondi. Tenete chiusa la narice destra e espirate dalla narice sinistra per 4 secondi. Ricominciate l’esercizio ed eseguite 10 cicli di respirazioni.


(Tratto da Movimento ISKCON)


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