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 Bulbo rachidiano: struttura e funzioni
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Inserito il - 23/03/2021 : 10:40:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bulbo rachidiano: struttura e funzioni

Il bulbo rachidiano è molto importante per il nostro corpo perché collega il cervello al midollo spinale.

Il bulbo rachidiano, o midollo allungato, è una struttura sottocorticale che si trova nella parte inferiore del tronco encefalico. Le connessioni nervose in esso presenti svolgono funzioni sensoriali e motorie. Quali sono esattamente le sue funzioni? Perché è così importante?

In questo articolo risponderemo a queste domande e vi sveleremo alcune curiosità su questa struttura del cervello così importante per la nostra sopravvivenza.

Anatomia del bulbo rachidiano

Il bulbo rachidiano è la struttura più caudale del tronco encefalico. Di forma simile a quella di un cono, collega il cervello al midollo spinale. Le sue strutture e le sue funzioni sono varie. Per l’esattezza, è costituito da diversi nuclei in cui si trovano:

Strutture principali

Piramidi bulbari. Si trovano alla base del bulbo e in esse sono presenti fasci di fibre nervose che collegano il bulbo con la corteccia e la colonna vertebrale, dove avviene la decussazione delle piramidi (soprattutto per le vie motorie). Ci riferiamo all’incrocio delle fibre nervose che partono da un lato del corpo e finiscono nell’altro. Questo spiega perché la corteccia cerebrale controlla i movimenti del lato opposto del corpo.
Peduncoli cerebellari inferiori. Si trovano nella zona posterolaterale. Collegano il cervelletto con la parte superiore del bulbo rachidiano. Le fibre nervose passano da queste strutture.
Lemnischi. Fasci di fibre nervose che permettono la trasmissione delle informazioni tra il cervello e il midollo spinale. Anche i fasci di fibre dei lemnischi si decussano e trasportano informazioni sensoriali.
Lemnisco mediale. Si tratta di una struttura allungata, sottile e altamente mielinizzata che si trova su ciascun lato della linea mediana del bulbo rachidiano. Permette il trasporto di informazioni provenienti dai nuclei gracile e cuneiforme. Si trova tra le olive dietro le fibre corticospinali.
Fascicolo longitudinale mediale. Si trova accanto a ciascun lemnisco mediale. Ha numerose fibre ascendenti e discendenti. La sua funzione è fondamentale per spostare la testa e per coordinare i movimenti oculari.
Nucleo olivare. Si trova nel tronco encefalico, in parte nel ponte di Varolio e in parte nel bulbo rachidiano. È un insieme di nuclei di forma ovale simili a olive. Regola i movimenti muscolari volontari.

Nuclei del bulbo rachidiano

I nuclei sono costituiti da masse di diversi neuroni. Vediamone alcuni:

Trigemino. È responsabile della trasmissione delle informazioni relative al dolore, alla temperatura e al tatto.
Dorsale del vago. Attraversa il nervo vago, a cui deve il suo nome. Si tratta di reti neurali che controllano il sistema nervoso enterico.
Ambiguo. Appartengono e iniziano in questo nucleo i nervi vago, accessorio e glossofaringeo, responsabili dei muscoli della faringe e della laringe.
Nucleo del tratto solitario. È responsabile del controllo della sensibilità viscerale e partecipa alla percezione del gusto.

Funzioni del bulbo rachidiano

Il bulbo rachidiano è convolto in varie funzioni vitali per il nostro organismo. Danni a carico di questa struttura o la cessazione del suo funzionamento provocherebbero la morte. Vediamo a seguire le principali funzioni del bulbo rachidiano.

Controllo delle funzioni autonome

Il bulbo rachidiano è responsabile del controllo delle funzioni involontarie e del mantenimento dell’omeostasi. Per esempio:

Sistema cardiovascolare. È responsabile del mantenimento della pressione sanguigna, della regolazione della frequenza cardiaca e di mantenere la vasocostrizione.
Respirazione. Ha il compito di regolare e gestire la funzione respiratoria.
Digestione. Regola la secrezione dei succhi gastrici e partecipa ai processi di deglutizione.

Oltre a ciò, il bulbo rachidiano gestisce altre azioni involontarie:

Tossire.
Vomitare.
Starnutire.
Donna che starnutisce perché è allergica al polline dei fiori.

Controllo sensoriale

Il bulbo rachidiano è anche responsabile del trasferimento di informazioni sensoriali tra il sistema periferico e il sistema nervoso centrale. A tale scopo, collega i due sistemi e invia le informazioni al talamo encefalico che successivamente vengono comunicate al resto del cervello.

Disturbi associati al bulbo rachidiano

Nel bulbo rachidiano sono presenti alcuni nervi cranici (IX, X, XI, XII). Se danneggiati, le funzioni che controllano risultano compromesse:

Glossofaringeo o nervo cranico IX. Raccoglie le informazioni sul gusto e le informazioni sensoriali della faringe. Inoltre, facilita la deglutizione coordinando i vari muscoli del collo e trasmettendo dei segnali alla ghiandola salivare.
Vago o nervo cranico X. Questo nervo è anche noto col nome di nervo pneumogastrico. Porta le terminazioni nervose alla faringe, all’esofago, alla trachea, ai bronchi, al cuore, allo stomaco e al fegato. Di fatto, regola il sistema nervoso autonomo.
Accessorio o nervo cranico XI. Conosciuto anche come nervo spinale, è responsabile del movimento cefalogiro. Interviene, pertanto, nei movimenti di testa, collo e spalle.
Ipoglosso o nervo cranico XII. Interviene sui movimenti dei muscoli della lingua e nella deglutizione.

In presenza di lesioni, si possono avere difficoltà a deglutire o persino a muoversi. Potrebbero dunque verificarsi condizioni quali:

Difficoltà o paralisi dei movimenti.
Disturbi respiratori e cardiaci.
Vertigini.
Difficoltà a deglutire.
Perdita di coscienza.
Debolezza.
Letargia.
Problemi alla vista e all’udito.

Il bulbo rachidiano è una struttura molto importante. Non potremmo sopravvivere senza di esso. Sebbene sia lungo solo tre centimetri e largo due, non dobbiamo sottovalutare la sua importanza.

Bibliografia

Bear, M. F. Connors, B. W., Paradiso, M.A., Nuin, X. U., Guillén, X. V. & Sol Jaquotot, M. J. (2008). Neurociencias: la exploración del cerebro. Wolters Kluwer/Lippincott Williams & Wikins
De Faes, G. M., Moyano, B.S., Extremera, V.C., Vinues, B.M., Fernández, M. G, Jiménez, M.P., & Rojas, M. R.F. (2018). Revista de neurología, 67(10), 382-386.
Kandel, E.R; Schwartz, J.H. & Jessell, T.M. (2001). Principios de neurociencia. Madrid: McGrawHill Interamericana.

https://it.wikipedia.org/wiki/Tronco_encefalico


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