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 Bevande alcoliche: come comportarsi
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Inserito il - 02/08/2019 : 10:27:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bevande alcoliche: come comportarsi

Linee Guida per una sana alimentazione italiana

(Istituto Nazionale della Nutrizione)


Bevande alcoliche: come comportarsi

Il costituente caratterizzante delle bevande alcoliche - l'alcool etilico o
etanolo - pur possedendo un notevole potere energetico (ogni grammo fornisce
circa sette calorie), non è una sostanza indispensabile

Dell'apporto calorico dell'alcool è bene tener conto in tutte le condizioni
in cui è necessario limitare l'assunzione giornaliera di energia. Il corpo
umano è in grado di far fronte senza danni all'assunzione di etanolo, solo a
patto che questa non superi una certa quantità. L'etanolo, infatti, nel
nostro organismo è metabolizzato prioritariamente e quasi esclusivamente nel
fegato, a ritmi tali che un solo bicchiere di vino da 150 ml (pari a circa
13-14 grammi di etanolo) impegna il fegato per circa due ore. Evitare, o
limitare il consumo di alcool, presenta, quindi, anche il vantaggio di non
distogliere il fegato da funzioni più essenziali. L'abuso di alcool - sia
acuto che cronico - è estremamente pericoloso in quanto, oltre a provocare
dannosi squilibri nutritivi e seri rischi di malnutrizione, può creare
problemi di dipendenza e di tossicità, con gravi complicazioni morbose (a
carico soprattutto del fegato, del pancreas, del sistema cardiocircolatorio,
dello stomaco, del sistema nervoso, ecc.) e con un aumento del rischio di
sviluppo di tumori. Molto importanti sono anche le note interferenze fra
l'alcool e svariati farmaci, interferenze che possono provocare reazioni
indesiderate.

Inoltre, queste due categorie di sostanze utilizzano, spesso, le medesime
vie metaboliche, il che rallenta la loro eliminazione, con conseguenze anche
importanti sui relativi livelli nel sangue e in vari tessuti. Va anche
ricordato, peraltro, che il vino è parte integrante della tradizione
alimentare italiana, e che un suo appropriato consumo - ossia in quantità
moderate e durante i pasti- sembra poter esercitare qualche effetto
favorevole e anche protettivo sull'apparato digerente e soprattutto su
quello cardiovascolare. Quest'ultimo effetto, secondo recenti studi, sembra
dovuto anche alla presenza di alcuni componenti minori contenuti soprattutto
nel vino rosso, ma anche, in minor misura, nel vino bianco e nella birra.
Chi sta bene, gode di buona salute, non è obeso e desideri concedersi il
piacere del consumo di bevande alcoliche, può quindi farlo, purché in misura
moderata ed accorta, tenendo presente il contenuto in alcool e l'apporto
calorico delle varie bevande (vedi Tabella), e attenendosi ai seguenti
criteri: a) la dose quotidiana di alcool considerata accettabile corrisponde
a circa 0,6 g per chilogrammo di peso corporeo.

La dose-soglia quotidiana da non superare assolutamente è stata invece
individuata in circa 1 g di alcool per kg di peso corporeo normale (vedi
specifica Linea Guida); b) nel caso in cui l'unica bevanda alcolica ingerita
sia un vino di normale gradazione (i grammi di alcool presenti si ottengono
moltiplicando il grado alcolico per 0,79), un consumo moderato ed
accettabile per la popolazione adulta sana è quello inferiore o uguale a 450
ml circa (più o meno tre bicchieri di vino) al giorno per l'uomo, e a 350 ml
circa (più o meno due bicchieri di vino) al giorno per la donna (in rapporto
al suo minor peso corporeo ed alla sua particolare difficoltà nel
metabolizzare l'alcool), da ripartire tra pranzo e cena. Tali quantità
debbono essere intese come valori oltre i quali gli effetti negativi
dell'alcool cominciano a prevalere sui possibili effetti benefici del vino.
Va anche tenuta presente la notevole variabilità individuale nella
tolleranza all'alcool: infatti alcuni individui sono geneticamente meno
capaci di metabolizzarlo, e dovrebbero quindi limitarne di molto il consumo
o astenersene; c) nei casi in cui non si consumi solo vino, bisogna imparare
a tener conto di tutte le occasioni di ingestione di bevande alcoliche che
si presentano nel corso della giornata: vino, birra, aperitivi, digestivi e
superalcolici nelle loro varie forme; d) bisogna in ogni caso fare in modo
che non siano superate le capacità che il fegato ha di metabolizzare
l'alcool, capacità che, ricordiamolo, sono di circa 6 grammi l'ora per un
uomo di 70 chilogrammi di peso.

Bere con moderazione, quindi, non significa soltanto bere poco, ma anche non
bere in maniera troppo ravvicinata, permettendo così al nostro organismo di
smaltire meglio l'etanolo. Le bevande alcoliche ad alta gradazione (grappa,
whisky, vodka, ecc.), che presentano una concentrazione alcolica
particolarmente elevata e che, per caratteristiche e consuetudini, vengono
assunte fuori pasto, devono essere considerate con la massima attenzione e,
se possibile, evitate del tutto; e) bisogna inoltre usare particolare
cautela in certe ben identificate fasi della vita. Ad esempio, nell'infanzia
e durante la gestazione e l'allattamento occorre evitare del tutto l'uso di
bevande alcoliche, perché l'alcool passa attraverso la barriera placentare e
viene secreto nel latte. Nell'anziano, poi, i sistemi di metabolizzazione
dell'etanolo diminuiscono in maniera rilevante, ed è perciò consigliabile
una riduzione del consumo di alcolici. In conclusione, consumare bevande
alcoliche con moderazione può rimanere un piacere senza causare danni, e può
anzi favorire -con particolare riguardo al vino ed alla birra- qualche
effetto positivo.

Tutto questo a patto che ci si attenga ai limiti e alle modalità di consumo
suggerite.

Come comportarsi:

Se si desidera consumare bevande alcoliche, farlo con moderazione,
preferibilmente durante i pasti secondo la tradizione italiana, o in ogni
caso immediatamente prima o dopo mangiato Tra tutte le bevande alcoliche,
dare la preferenza a quelle a basso tenore alcolico (vino e birra) Evitare
del tutto l'assunzione di alcool durante l'età evolutiva, in gravidanza e in
allattamento, e ridurla nell'anziano Un particolare invito alla moderazione
o all'astensione va rivolto a chi debba mettersi alla guida di autoveicoli o
a chi, dovendo fare uso di macchinari delicati o pericolosi, abbia bisogno
di conservare intatte attenzione, autocritica e coordinazione motoria

Quando si assumono farmaci, il consumo di alcool va evitato o ridotto, a
meno che non si sia ottenuta esplicita autorizzazione da parte del proprio
medico curante.

APPORTO DI ALCOOL E CALORIE DI ALCUNE BEVANDE DI USO COMUNE BEVANDA GRADO
ALCOLICO MISURA QUANTITA' (ml) ALCOOL (g) CALORIE TOTALI* Vino da pasto
rosso 12-13 bicchiere 150 14-15 100-110 Vino da pasto bianco 11-12 bicchiere
150 13-14 90-100 Birra normale 4.5 lattina 330 11.7 112 Birre speciali
5.5-7.5 lattina 330 14.3-19.5 165-270 Grappa/Whisky/Vodka 43 bicchierino 50
17 120 Aperitivi 19-22 bicchierino 75 11-13 90-140 *) comprese le calorie da
carboidrati

Dall'Istituto Nazionale della Nutrizione



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