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 I DATI DELLA FEDERAZIONE CONTRO LA PIRATERIA
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Inserito il - 19/11/2003 : 12:48:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
I DATI DELLA FEDERAZIONE CONTRO LA PIRATERIA MUSICALE

http://62.110.253.162/approfondimenti/index.aspx?id=420080

Cd contraffatti, l’Italia è al sesto posto nel mondo

lunedì 17 novembre 2003

NEL MONDO, il 40% di tutti i prodotti musicali sono falsi, mentre il 60% è rappresentato da produzioni legali. Nel pianeta ci sono, in totale, 1.900.000.000 di unità false circolanti. A riferire i dati del fenomeno è la Federazione contro la pirateria musicale (Fpm), che da anni si batte per la difesa dei prodotti musicali. L'associazione senza scopo di lucro, che ha sede a Milano (www.fimi.it., numero verde 800-338.698), comprende le cinque multinazionali Emi, Sony Music, Universal music, Bmg e Warner Music, cui si affianca la Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana).

Il valore complessivo del mercato illegale ammonta ad oltre 4,5 miliardi di euro l'anno. L'Italia - fa sapere lo studio della Fmp - occupa il sesto posto tra i paesi con il problema più evidente di pirateria a livello di consumo interno. Il Belpaese, infatti, in rapporto alla contraffazione musicale si attesta a quota 110 milioni di dollari della fetta di mercato illegale, mentre a livello di unità di pirateria lo Stivale occupa una quota del 25%. Nella classifica del pianeta, la "maglia rosa" per contraffazione va alla Cina, con 400 milioni di dollari e il 90% del livello di pirateria.

Al secondo posto della classifica, c'è la Russia con 240 milioni di dollari e il 65% del livello di pirateria, seguita da Brasile (rispettivamente 215 milioni di dollari e 85% del livello di pirateria) e Messico (175 e 60%). Dopo il nostro Paese, si trova, invece, la Spagna, con 70 milioni di dollari e il 30% del livello di prodotti illegali. Per quanto riguarda, invece, il trend dal 2000 al 2002, in Italia si assiste a un incremento esponenziale delle contraffazioni. Se nel 2000, infatti, i cd sequestrati erano stati 798.927 in 151 operazioni antipirateria condotte dalle forze dell'ordine, nel 2001 sono passati a 1.239.276 in 355 operazioni effettuate. Nel 2002, invece, i cd sequestrati sono stati 2.151.803 in un totale di 796 operazioni. In aumento anche i masterizzatori sequestrati, ma crescono anche arresti e denunce legate al fenomeno.

Distribuendo i dati per regioni, nel periodo gennaio-ottobre 2003, è la Campania l'area della Penisola che presenta una vera e propria escalation del numero di cd sequestrati, con 374.100 unità, seguita da Lazio (326.810), Lombardia (175.095), Emilia Romagna (73.231), Sicilia (71.386), Abruzzo (38.272), Piemonte (27.733), Toscana (27.504), Marche (23.948) e Liguria (21.058). Chiude la classifica la Puglia, con 18.231 cd sottoposti a sequestro. Per quanto riguarda, invece, i sequestri di masterizzatori, maglia nera ancora alla Campania (1.163), seguita da lazio (232), Puglia (93), Sicilia (51), Toscana (35) e Lombardia (23).

«Sebbene la situazione sia disperata, il fenomeno della pirateria tocca poco le etichette indipendenti come la mia». Per Toni Verona, presidente di una piccola etichetta indipendente, l' «Ala bianca», distribuita dalla Warner, il fenomeno sembra non intaccare più di tanto le tasche delle piccole etichette, anche se la situazione non è certo rosea. «Noi - spiega Verona - facciamo prodotti per così di dire di nicchia, forse anche elitari ma che difficilmente vengono "piratati" sia per l'interesse particolare del pubblico, sia perchè difficile da duplicare anbche tecnicamente».

lunedì 17 novembre 2003

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