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Inserito il - 08/11/2003 : 13:10:46
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__[IxT]20031108-109. Antibufala: respingere la lettera di Berlusconi?__
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L'appello è stato probabilmente reso obsoleto dagli eventi, e quindi stessa sorte toccherebbe alla relativa indagine, ma per la serie "qui non si butta via niente" ve la rifilo lo stesso, caso mai potesse servire in futuro per un altro caso analogo. Mi riferisco all'appello tuttora circolante che propone di respingere, se saranno inviate, le lettere informative distribuite a tutti i capifamiglia italiani dal governo Berlusconi.
Sia ben chiaro che non entro nel merito degli aspetti politici della vicenda: qui mi limito a verificare la proposta espressa dall'appello. Il governo Berlusconi ha annunciato di voler inviare una lettera a tutti gli italiani? Sì: ne hanno parlato tutti i giornali, anche se da un po' non se ne sente più nulla. Si può respingere al mittente una lettera inviata dal governo? Certo che si può. In questo senso, l'appello non è una bufala.
Respingere al mittente la comunicazione di un Presidente del Consiglio può essere vista certamente come una forma di protesta civile (come ha osservato qualcuno, è molto meglio che spaccar vetrine). La proposta dell'appello, inoltre, non è particolarmente complicata da mettere in atto. Infatti in genere, in caso di corrispondenza respinta i portalettere o gli uffici postali non devono far altro che ritirare la lettera e restituirla se possibile al mittente, oppure mandarla al macero se la restituzione è impossibile per qualsiasi ragione. Non occorre insomma una particolare trafila burocratica per restituire una lettera.
Tuttavia l'iniziativa potrebbe essere meno efficace, in termini di impatto, di quel che può sembrare inizialmente. Se pensate che la lettera, respinta ritorni materialmente al mittente, creando una spettacolare catasta di corrispondenza di fronte alla casa del Cavaliere o a un palazzo del governo o alla sede centrale di Forza Italia, con tutta probabilità vi sbagliate.
Infatti di norma, quando si effettua un invio di massa di questo genere, le buste respinte non vengono restituite al mittente: vengono classificate come "stampe" e come tali solitamente finiscono al macero. In altre parole, respingendo la missiva dareste semplicemente un po' di lavoro in più alle già oberate Poste, senza ottenere un effetto granché visibile (a parte qualche arrabbiatura per le file più lunghe agli sportelli causate da chi restituisce la missiva all'ufficio postale), e naturalmente non fareste risparmiare nulla allo Stato.
Insomma, lasciando da parte il caso specifico, l'idea è formalmente valida, sia pure con le limitazioni di efficacia che ho accennato. Il vero problema è le date citate nell'appello sono ormai passate e della lettera non v'è traccia.
In ogni caso ho dato una controllatina a dati e cifre: il numero dei capifamiglia citato dall'appello (18 milioni) coincide solo approssimativamente con quello ufficiale di fonte ISTAT (21.503.088), ma la discrepanza è normale: gli archivi di indirizzi (in genere di fonte SEAT o altro) infatti non sono mai completi come il Censimento. Il dato Istat è disponibile presso
http://dawinci.istat.it/daWinci/jsp/prTavola.jsp?tav=030&liv=1&ua=001&sep=0&ist=0
La spesa dichiarata dall'appello è difficile da confermare. Secondo un articolo del Sole 24 Ore online, citato dal Codacons
http://www.codacons.it/articolo.asp?id=11268
l'importo sarebbe pari a "16 miliardi", presumibilmente di lire, che al cambio di 1936,27 fanno 8,263 milioni di euro. Stando invece ai dati citati da Panorama, 18.189.000 lettere a 7 centesimi l'una costerebbero 1.273.230 euro; a 40 centesimi, costerebbero 7.275.600 euro. Il margine di incertezza, insomma, è davvero notevole.
Quale che ne sia l'importo, pare che sia effettivamente a carico del Ministero del Tesoro o più correttamente del Ministero dell'Economia, stando perlomeno a un articolo di Repubblica
http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/economia/pensioni4/pensioni4/pensioni4.html
del 7 ottobre 2003, che cita anche una stima di spesa: "La spesa stimata si attesta sui 7 milioni di euro (ironia della sorte sarà a carico del ministero dell'Economia guidato da Tremonti)."
L'indagine antibufala completa è disponibile presso
http://www.attivissimo.net/antibufala/posta_respinta/berlusconi.htm
Ciao da Paolo.
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