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 COSA RAPPRESENTA la CHIESA o CATTEDRALE?
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Inserito il - 16/11/2003 : 12:12:46  Mostra Profilo
COSA RAPPRESENTA la CHIESA o CATTEDRALE?

http://www.mednat.org/centrale/religione/chiesa.htm

Un esempio per i cattolici osservanti:

I loro preti dicono che ………..“bisogna andare a messa, comunicarsi, mangiare l’ostia sacra tutti i giorni od almeno la domenica”, se si vuole essere dei buoni cattolici; ebbene nessun prete cattolico spiega in chiesa alla domenica ai fedeli i significati di ciò che questo vuol dire.

Vediamo di scoprirlo assieme: il Tempio rappresenta il corpo umano, i portoni della chiesa sono i simboli del pene e della vagina, infatti nelle chiese cattoliche l’ingresso non avviene mai in unica porta ma da 2 porte una a destra, l’altra a sinistra, infatti esse rappresentano simbolicamente i 2 lati, le due Forze o Stati (E+ ed E-) della Manifestazione, rispettivamente quella maschile e femminile.

Tutti quando entrano nella “chiesa”, cioè nell’assemblea degli uomini, devono entrare da una di quelle 2 porte. Solo il sacerdote, “simbolo” dell’unione maschile e femminile e del Dio/Uomo UNIFICATO e CONSAPEVOLE e gli sposi, simboli dell’unione dei princìpi maschile e femminile, possono solo quando sono stati sposati, uniti, uscire dalla porta centrale.

Altro esempio:

La pianta topografica delle chiese è fatta sempre a forma di croce, perché questo ? esse sono state costruite seguendo norme antiche di simbolismo, su di una TAU (antica lettera Pelasgica, Egizia, Fenicia, Ebraica, formata da 2 linee che si intersecano fra di loro a 90 gradi) e cosa simboleggia la Tau ? essa rappresenta la “croce”, la resurrezione e la sofferenza della Vita, funzione reale del corpo fisico, che va accettata e svolta nel corso dell’esistenza in questa dimensione per lo scopo dell’evoluzione nella Conoscenza di Sé e dell’Ambiente nel quale si è, oppure se vogliamo dirlo in un’altra forma linguistica, per Conoscere “Dio”, la Coscienza Universale ovvero l’AmOR.

Perché ogni chiesa ha una “cappella” ? perché il suo simbolismo proviene da un simbolo antico, quello del “pene” ovvero dell’organo del corpo che ha come funzione quella dell’elevazione, dell’erezione, dell’orgasmo, della gioia e che serve per curare le malattie attraverso l’urina ed anche per “seminare”, cioè per moltiplicare l’umanità nel tempo e nello spazio; infatti anche nel pene vi è una parte che si chiama “cappella” e proprio dall’interno di essa come nelle “chiese”, che fuoriesce il sacro seme di Sé o di D’io e che nelle chiese è simboleggiato dall’ostia e dalla Vera Conoscenza che dovrebbe fornire il prete, ma che purtroppo il più delle volte non sa dare. Ricordiamoci che anche nella Bibbia si dice anche che l’uomo è fatto ad “immagine e somiglianza” di YAOUE’ (il nome di “Dio”).

Dove è posizionato nella chiesa cattolica il “Santissimo” ? esso è messo in genere, esattamente nel punto di incrocio fra le 2 linee che formano la croce della Tau, cioè all’incrocio dei 2 assi della lunghezza e della larghezza.

Cosa vi è all’interno del Santissimo ? vi troviamo l’ostia consacrata, cosa rappresenta ? vi si dice che essa è corpo, sangue e spirito del Cristo, dogma della “TranSustanzAzione” (trasformazione della sostanza).

Cosa deve fare ogni buon cattolico ? nutrirsi di quell’ostia dice il prete; eccovi il vero significato del simbolismo di quella cerimonia, la “comunione”: ogni Ego/IO deve nutrirsi del “Cristo”, cioè dell’Illuminazione; la parola CristOs deriva anche come significato dalla parola Ebraica MASCHIA, “messia” ed ogni “messia salvatore” era unto di olio di oliva, quello che serviva a fare “luce” nelle case, questa unzione serviva a simboleggiare, a significare l’iniziazione alla Conoscenza Vera, all’Illuminazione (tutti i profeti degli Ebrei venivano chiamati anche “messia” e perciò venivano unti) ecco perché ogni Ego/IO deve nutrirsi della “Coscienza Divina”, cioè ogni essere deve nutrirsi di ciò che è la Coscienza Pura, Giusta, Perfetta, l’Ego Divino ecc., e cos’è la Coscienza, l’Ego/IO, se non un insieme di Informazioni, cioè di Luce bianca, contenute in una “bolla di energia”, che genera Consapevolezza e trasforma l’Essere che se ne “nutre” illuminandolo, ecco cosa significa essere il CristOs, il divino incarnato nella forma !

Nella forma bidimensionale dell’ostia, un cerchio, simbolo della sfera (la Coscienza è dentro una “bolla” di Energia), ecco perché essa è rappresentata dal giusto suo simbolo l’ostia ! ma essa rappresenta anche il seme fisico ed ecco che deve essere bianca come il seme dell’uomo, che esce proprio dalla centro della “cappella” ovvero dal glande eretto a mò di “campanile”, quando gioisce nella vagina raggiungendo l’orgasmo.

Ricordiamo sempre l’analogia fra il “sentire le campane” quando vi è un fortissimo richiamo sessuale dell’Amore ed il suonare delle campane della chiesa.

Questa cerimonia simbolica della “comunione o santa cena” il mangiar dell’ostia, è antichissima, la si ritrova uguale fra gli iniziati Giudeo-Cristiani, Esseni, Egizi, Eblaiti, Accadici; nelle loro cerimonie si faceva la “comUnione” con l’ostia consacrata fatta di farina bianca di farro impastata con acqua pura, confezionata a forma di disco e lasciata al sole a cuocere su di una pietra riscaldata dal fuoco solare; per il “vino”, che doveva essere puro frutto della vigna, non fermentato quindi non alterato dai batteri; nelle cerimonie Essene, Ebraiche e Cristiane dell’antichità, si utilizzavano solo chicchi di uva rossa spremuti al momento, mentre oggi, si utilizza il vino fermentato; questa era una cerimonia che veniva effettuata nell’antichità, ogni volta che persone “iniziate” si incontravano; anche nella Bibbia vediamo che Abramo offerse a Melkisedek, antico re, il “pane ed il vino” per fare comunione, la santa cena, cioè fratellanza, unione.

In Italia a Tarquinia si può vedere ancor oggi nella tomba degli sposi Etruschi, che il matrimonio era consacrato con la comunione del pane e del vino e nel dipinto si vede chiaramente innalzare al cielo il pane sacro sotto forma di una piccola ciambella.

Leggiamo nella tomba di Herrutafal, nipote del faraone Egizio MEN-KAU-RA’:

“Tu unico Dio regnavi già in cielo quando la terra e le sua montagne non esistevano ancora.

Tu l’unico Creatore di ciò che esiste all’alba dei tempi modulasti delle parole vere strappando gli esseri agli abissi del nulla” e più avanti: Nutriti o uomo con il pane consacrato fatto con il grano bianco e bevi la bevanda di salvezza fatta coi chicchi rossi“.

Come si può vedere Gesù il Nazareno non ha “inventato” la comunione o santa cena, ma ha semplicemente da buon Esseno, rifatto e celebrato una cerimonia ben conosciuta fin dai tempi più remoti, anche fra gli Egizi.

Torniamo alla nostra simbologia: ...perché il prete beve il vino nella cerimonia della comunione ? egli beve vi si dice, il “sangue di cristo”, perché il vino è il simbolo del sangue, della sofferenza (accettare la croce della Vita, cioè l’esperienza dell’esistenza fino in fondo) e quest’ultima è il nutrimento di colui che vuole Santificarsi, rendersi Giusto, Puro, Perfetto, cioè di colui che si Illumina e si rende Consapevole, imparando ad unire gli apparenti contrasti fra gli “oppo-sti” .

Cosa infine rappresenta il “prete” ? egli, vi dicono, è il mediatore fra l’Uomo e Dio; sappiamo che tutti i preti hanno le loro “pecche”, infatti essi sono il simbolo della “mente/organo di energia plasmica” mediatrice fra l’informazione e la Coscienza; anche la mente/organo ha le sue “pecche”, essa facilmente mente, cioè dice le bugie !

Il prete per dire messa si veste sempre dei “sacri paramenti”, perché ? perché il paramento è il simbolo della “personalità” che la mente/organo indossa perché l’Ego/IO possa manifestarsi; perché in certi casi il prete ha in mano il bastone del pastore rappresentazione dello scettro del comando, perché l’Ego/IO deve utilizzare la Volontà per poter avere il comando delle situazioni con l’esercizio della stessa, anche nei rapporti con gli altri, l’ambiente e con l’Universo.

Ecco perché si dice che ogni cattolico deve andare a messa tutti i giorni per essere un buon cristiano, infatti seguendo i significati dei simboli spiegati correttamente, capirete che ognuno di noi “va sempre e tutti giorni in chiesa”, ma pochi mangiano “l’ostia consacrata” e solo gli iniziati od i SacerDoti (coloro che hanno la dote di conoscere il sacro), bevono il “vino” !

Parlar simbolico mai compreso dalla maggioranza dei cristiani e sopra tutto dai cattolici.

Quando una persona comprende e vive il vero significato dei simboli, ecco che per incanto essi non gli servono più, non li usa più, perché egli stesso diviene il “simbolo” vivente cioè il “CristOs”, l’Illuminato, egli è simbolo ed esempio per gli altri; non per nulla uno degli apostoli di Gesù Nazareno ha affermato (ci riferisce il vangelo) “non sono più io che vivo ma è il “Cristos”, l’Illuminazione, la Divinità che vive in me”....parole sacre a conferma di quanto detto prima.

I simboli servono per aiutare nella comunicazione delle idee agli altri; una volta spiegati i simboli non servono più, in quanto sono le parole stesse che esprimono i concetti se esse vengono comprese completamente nel parlare o leggere quotidiano.

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