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Inserito il - 20/09/2003 : 10:25:14
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Una batteria microscopica
di: Massimo Bertolucci
Scienziati dell’Università di Tulsa, in Oklahoma, hanno messo a punto una straordinaria tecnica che permette la costruzioni di batterie con un diametro di un millesimo di millimetro, circa un milione di volte più piccole di una batteria di un'automobile. Il primo concreto passo verso la costruzione di congegni propellenti su scala atomica, come robot in miniatura da impiegare nelle più svariate applicazioni.
Per costruire la “microbatteria” gli scienziati hanno versato nei fori di un favo, composto da ossido di alluminio, della plastica fusa, chiamata elettrolita. Lo spessore del favo, composto da 60 fori, era il medesimo di un capello umano. La plastica ha la proprietà di veicolare gli ioni, particelle elettricamente cariche, fra gli elettrodi positivi e negativi che sigillano le estremità dei pori.
Le dimensioni di queste “microbatterie” non consente un loro collegamento a cavi convenzionali. Tuttavia, gli scienziati hanno ovviato a questo problema mediante l'utilizzo di un microscopio a forza atomica con il quale, dopo aver toccato sugli elettrodi singoli atomi, hanno connesso il dispositivo al circuito elettrico. Il prototipo messo a punto produce un milionesimo di milliampere, una tensione che, secondo gli scienziati, potrebbe essere sufficiente per alimentare congegni microscopici.
Dr. Dale Teeters Office: Keplinger M-263a Phone: +1 (918) 631-3147 E-mail: dale-teeters@utulsa.edu
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