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Inserito il - 20/11/2003 : 12:16:12 Raiot, cda Rai a Cattaneo: il programma va sospeso
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Roma,19 nov 2003 -16:22
Il consiglio d'amministrazione della Rai ha chiesto stamani al direttore generale, Flavio Cattaneo, di sospendere temporaneamente il programma di Raitre 'Raiot' con Sabina Guzzanti. La decisione, presa all'unanimità, è stata dettata dalla necessità di valutare possibili conseguenze legali sia sul piano civile che penale. La trasmissione continuerà ad essere registrata, ma, per ora, non sarà trasmessa. Forti critiche al provvedimento sono arrivate dall'opposizione. La presidente Lucia Annunziata ha detto che a fronte "delle polemiche, delle proteste e delle azioni legali suscitate dalla prima puntata del programma Raiot" era necessario "tutelare l'azienda" ma la decisione del cda di oggi su Raiot "concordemente presa" ribadisce anche la fiducia nel direttore di Raitre e nel gruppo di autori del programma.
Il consigliere Marcello Veneziani ha affermato che da parte della Guzzanti e degli autori di Raiot "c'è stato un incivile attacco al servizio pubblico e alla satira", la Rai "ha fatto bene.
La decisione di far visionare le prossime puntate di Raiot prima della messa in onda è "sconcertante" perché introduce il principio della "censura postuma" e dà "alle aziende del presidente del consiglio il diritto di veto sui palinsesti". E' invece l'opinione del deputato dei Ds Giuseppe Giulietti, il quale si anche chiesto "se il principio varrà per tutti", anche per per Vespa e Socci?".
"Grande preoccupazione" è stata espressa da Willer Bordon, presidente dei senatori della Margherita. "La decisione - ha aggiunto - è molto grave anche perché uccide il principio di libertà di informazione del quale il servizio pubblico dovrebbe essere un esempio".
"Hanno paura della satira, qua c'è puzza di regime - è stata la reazione del presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio- Se il direttore generale censurerà il programma della Guzzanti lo denunceremo alla Corte dei conti".
"L'intervento della Presidente Annunziata ha evitato la chiusura definitiva di Raiot, invocata stamane dalla maggioranza del CdA RAI". E' l'interpretaizone di Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione e capogruppo della Margherita in Commissione di Vigilanza.
Paolo Romani, responsabile per la Comunicazione di Forza Italia chiederà alla Commissione vigilanza Rai di visionare una cassetta del programma. "La trasmissione - ha spiegato Romani - non l'ho vista, ma per quello che ho capito c'è stato il solito problema che c'era anche con Luttazzi. Quando Luttazzi diceva 'questo è un paese di merda', non si trattava di satira, ma di invettiva. Così quando la Guzzanti fa un'invettiva contro Berlusconi o la legge Gasparri, fa un discorso politico, che può essere legittimo, ma non c' entra niente con la satira. Se dice 'Berlusconi è mafioso' non è satira. Il programma della Guzzanti risente purtroppo di questa confusione, come accadeva con Luttazzi".
La prima puntata di Raiot è andata in onda domenica alle 23:30 su Raitre preceduta da una serie di polemiche sfociate nella decisione del direttore di rete, Paolo Ruffini di sospendere il programma, a due ore dalla messa in onda. Immediata l'accusa di censura da parte dell'autore della trasmissione, Andrea Salerno e dei vertici della Rai. Poi il frenetico consulto fra i vertici della tv di Stato, con la mediazione da parte della presidente Lucia Annunziata. Sino al dietro front, poco dopo le 19: il Tg3, nel suo servizio dedicato alla vicenda, annunciava che il programma sarebbe andato regolarmente in onda. (red)
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