1) E’ un
Lenzuolo di lino tessuto a spina di pesce di mt.4.36 di
lunghezza per mt. 1.10 di larghezza,dello spessore
di 1/3 di mm. Reca l’aspetto frontale e dorsale di una Figura
Umana flagellata, coronata di spine e crocifissa.
Sull’Impronta Corporea si possono osservare evidenti macchie
di colore rossastro che le ricerche biomediche hanno
classificato senza dubbio di materiale ematico.
2) L’uso di
sepoltura giudaico era di stendere il telo funebre sotto un
corpo,farlo risalire dietro la sua testa e distenderlo in avanti
sul corpo stesso.Ecco quindi nello sviluppo,
l’Immagine frontale e dorsale della Figura Sindonica.
3) Il processo
fotografico applicato nel 1898 a Torino dall’avvocato Secondo
Pia, rivelò il fatto, insospettato da secoli, che l’Impronta
sul Lenzuolo era un perfetto negativo fotografico,
irriproducibile dall’uomo.
4) A
tutt’oggi le varie teorie con le quali si è cercato di
studiare come l’Impronta Sindonica si sia formata, da quella
del contatto, alla vaporigrafica, a quella dell’energia
radiante, non spiegano il meccanismo della formazione.
5) Nel 1977
Jumper e Jackson della National Air Force,mediante
strumentazione informatica, hanno visto come la Sindone dia
informazioni tridimensionali, impossibili ad aversi in ogni
realizzazione pittorica. Con l’informazione tridimensionale è
possibile vedere sulla palpebra destra, la presenza di una
moneta romana, il “ dilepton lituus “ – Sull’arcata
sopraccigliare sinistra il “ lepton “ romano.
6) La
natura del sangue e’ differenziata in “ vivo “ e “
postmortale “, la colorazione in venosa ed arteriosa.
7) Il Corpo non
e’ stato più di 40 ore dentro il Telo perchè non c’e’
minima traccia di fibrinolisi o putrefazione.
8) Dal Lenzuolo
il Corpo non è stato tolto, ma è come svanito, non essendovi
nessun strappo né alterazione delle macchie di sangue, che in
caso di movimento del Corpo, sarebbe stata inevitabile. Dunque
nessuno toccò quel cadavere.
9) Un falsario
artista avrebbe dovuto conoscere la fotografia inventata nel XIX
secolo per trasporre su tela un perfetto negativo fotografico,
avrebbe dovuto avere pratica di olografia realizzata negli anni ’40
per produrre un’immagine dotata di tridimensionalità, avrebbe
dovuto saper distinguere tra circolazione venosa ed arteriosa
studiata per la prima volta nel 1593, per riportare su telo i
due diversi tipi di coagulo, essere in grado di macchiare il
lenzuolo in alcuni punti con sangue uscito durante la vita ed in
altri con sangue postmortale. Considerata poi la proprietà
della S.Sindone la cui Immagine è distinguibile ad almeno due
metri di distanza, l’artigiano sarebbe stato
nell’impossibilità di vedere ciò che stava realizzando.
10) Un falsario
assassino che avrebbe avvolto nel lenzuolo il cadavere di un
uomo appositamente torturato ed ucciso, si sarebbe imbattuto in
altre difficoltà non superabili. Bisognava intuire che da un
cadavere si potesse ottenere un’impronta così ricca di
particolari ed essere in grado di produrla, cosa questa mai
realizzata in passato e a tutt’oggi impossibile, nonostante le
avanzatissime ricerche. Impossibile sarebbe stato per lui
trovare una vittima il cui volto fosse “ congruente” in
decine di punti con le icone di Cristo diffuse nell’arte
Bizantina e “ pestare” l’uomo in maniera adeguata da
ottenere determinati gonfiori del viso riprodotti sulle
icone.Mantenere il cadavere avvolto nel lenzuolo per una
trentina di ore impedendo il verificarsi di fenomeni
putrefattivi, accelerati da fatti in cui avvengono gravi traumi
come per l’Uomo della Sindone. Togliere il lenzuolo dal
cadavere senza il minimo strappo o la più lieve traccia di
spostamento che avrebbe alterato i contorni dei coaguli
11) E’ da
escludere anche un falsario che avvolga il lenzuolo in una
statua. Egli avrebbe dovuto saper distinguere la differenza di
colorazione tra circolazione venosa ed arteriosa inserendo i
diversi tipi di coagulo al giusto posto. Avrebbe dovuto
dipingere la statua con vero sangue “ in vita” e “postmortale”,
avrebbe dovuto conoscere il sistema di formazione di
un’impronta tutt’ora irrealizzata, togliere il lenzuolo che
nella S.Sindone ha evidenti segni di rincalzo, senza il minimo
strappo o spostamento del medesimo, per non rovinare i coaguli.
12) Per tutti e
tre i tipi di falsari valgono poi qui le domande : perché le
monete romane sugli occhi, quando esse sono visibili solo con
l’informatica ? Perché dare al Volto un aspetto così
bizzarro e grottesco, quando la Sua Maestosa Bellezza.la Sua
Infinita Pazienza, la Sua Nobile Rassegnazione sono svelati solo
dal negativo della macchina fotografica ?
13) E per
uscire un attimo dal tema, senza intento di dimostrare nulla,
quale Volto avrebbe mai potuto essere così, dopo il Martirio
subito,se non il Volto del Figlio di Dio ?
14) Per ovvii
motivi di prudenza, non si parla del Lenzuolo nei primi tempi
della Chiesa. Se ne comincia a parlare nel III secolo con
riferimenti via via sempre più chiari che Lo indicano traslato
da Gerusalemme ad Edessa, da Edessa a Costantinopoli, da
Costantinopoli in Francia durante le Crociate e dalla Francia a
Torino ove si trova tutt’ora. Passò di proprietà del Papa
nel 1983 con disposizione testamentaria di Umberto II di Savoia.
Ma la prova dell’autenticità della Sindone scaturisce da
quello che Essa é in Sé Stessa. Ogni altra certificazione
esterna di carattere storico non potrebbe che confermare quanto
emerge dall’Esame in Oggetto intendendo per Oggetto, il Telo
di lino, l’Immagine Frontale e Dorsale, il decalco delle 700
ferite.
15) Nel 1973 il
Prof. Max Frei identificò sulla Sindone 17 specie di polline
che cresce in Francia ed in Italia. Tre quarti delle specie
riscontrate crescono in Palestina e di queste, 13 sono molto
caratteristiche ed esclusive del Negev e della zona del Mar
Morto. La Sindone e’ quindi d’origine Medio Orientale.
16) La
datazione della Sindone col 14 C che la faceva risalire ad epoca
medioevale, è oggi risaputo essere errata. A riconoscerlo e’
stato nel 1995 il Prof. Harry Gove direttore del Laboratorio
guida che nel 1988 effettuò la datazione. Egli dice
testualmente: “ Il Dr. Garza Valdes di S. Antonio
(Texas), ha fornito prove consistenti riguardo ad un tipo di
contaminazione da carbonio prodotta sui fili della Sindone, da
un certo tipo di batteri che i procedimenti di pulizia usati,
non hanno rimosso. Una ricerca e’ attualmente in corso da
parte del Dr. Garza Valdes, dal sottoscritto e da altri
scienziati, per mettere a punto un metodo… “
17) In pratica
Harry Gove ha riconosciuto che l’età radiocarbonica ottenuta
nel 1988 e’ in realtà dovuta ad una miscela del radiocarbonio
del Lino con il radiocarbonio del rivestimento bioplastico di
funghi e batteri che non è eliminabile con i mezzi attuali e
che ha ringiovanito la Sindone.
18) Ma nuovi
metodi di datazione come quello che sfrutta il degrado della
cellulosa nel tempo o quello della luminescenza all’infrarosso
che evidenzierebbe lo stato di ossidazione del tessuto, sono
allo stato attuale sconsigliati da molti scienziati che a
ragione si chiedono : come una Resurrezione avvenuta avrebbe
potuto interagire col degrado della cellulosa o con
l’ossidazione del Tessuto ?
19) Gia’ nel
1930 si era affacciata l’ipotesi che l’Impronta sulla
Sindone, potesse essere stata provocata da un fenomeno
fotofolgorante, da una esplosione di energia avvenuta alla
Resurrezione di Cristo. La Fiamma di fuoco in mezzo ad un roveto
che apparve a Mose’, il Miracolo della Trasfigurazione di Gesù
sul Monte Tabor, le lingue di fuoco che si posarono sugli
Apostoli alla Pentecoste, la Luce che abbagliò Paolo di Tarso
sulla via di Damasco, non possono non farci riflettere.
20) La
Flagellazione fu particolarmente violenta, come si nota
dalle numerose piaghe nella zona dorsale. Si contano 120
frustate.
21) I rivoli di
sangue che bagnano tutto il Capo e la Fronte dell’Uomo della
Sindone sono chiari segni di una Coronazione di spine.
22) Nella zona
dorsale scapolare sinistra e soprascapolare destra, si notano
due larghe contusioni causate dal contrasto di una pesante trave
“patibulum” . Lo “stipes “ o palo verticale era già
predisposto e piantato a terra. Il “patibulum” veniva poi
issato sullo “stipes” ed ecco la formazione della
croce.
23) I
particolari di carattere procedurale e tecnico di Flagellazione
e Crocifissione,sono esattamente quelli del diritto penale
di Roma.
24) Il Volto
presenta varie contusioni con enfiagioni sopra le zone
sopraccigliari e zigomatiche destra e sinistra, rottura del
setto nasale, l’occhio destro sfigurato, fuoriuscita di sangue
dalla Bocca che appare un po’ storta se confrontata con la
linea delle sopracciglia. La caratteristica impronta ad epsilon
rovesciata sulla fronte, rivela una fronte corrugata dallo
spasimo.
25) Gli arti
superiori furono inchiodati ai polsi, dove il chiodo incontra il
nervo mediano che e’ sensorio e motorio e che se leso provoca
dolori da delirio e la contrazione dei pollici all’interno.
Sull’Uomo della Sindone si contano solo quattro dita essendo
il pollice nascosto all’interno.
26) I piedi
sono stati inchiodati insieme – il sinistro sopra il destro
– direttamente contro la Croce mancante di supporto. Sui piedi
doveva fare puntello l’Uomo della Sindone che dalla direzione
dei rivoli di sangue sulle braccia,rivela le due posizioni di
accasciamento e sollevamento necessario ad eseguirsi per evitare
l’asfissia.
27) L’Emitorace
destro e’ segnato da una ferita di lancia. E’ visibile il
defluire naturale del liquido ematico dalla ferita del Costato
alla zona delle reni causata dalla posizione orizzontale assunta
dal Corpo dopo la deposizione dalla Croce.
28) Il Capo
dell’ Uomo della Sindone è in posizione flessa. Non è
visibile il collo.
29) I moderni
interpreti medico legali accreditano la teoria di William Stroud
che la Morte dell’Uomo della Sindone, avvenne per “ rottura
di cuore “ o emopericardio. I dati della ricerca frutto di
documentate indagini fatte solo poche ore dal decesso, rivelano
i deceduti per emopericardio avere il sangue già sedimentato
nel pericardio ed una notevole quantità di siero, nuotante
sopra il sangue per differenza di densità. Ecco il
“sangue ed acqua “ usciti dopo la ferita al Costato e
testimoniati da Giovanni l’Apostolo.
30) Il Lenzuolo
fu accostato e rincalzato in alcune zone del Corpo come rivela
la ferita al Costato,lo spostamento anomalo dell’avambraccio
destro allungato di circa 20 cm., l’impronta della mano destra
notevolmente allungata,le impronte dei Piedi.