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Shroud/Sindone

La chimica, la fisica, la botanica, la medicina, l’archeologia, la tanatologia, la fotografia, la numismatica, l’esegesi biblica, la scienza dei tessuti, la storia dell’arte, l’osservazione microscopica, la scienza dello spazio ed i moderni computers, continuano a cercare di dare ostinatamente una risposta all’appassionante interrogativo : chi e’ l’Uomo della Sindone?

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Una serie incredibile di coincidenze tra l’Immagine Sindonica e la Figura Evangelica dell’Uomo dei Dolori, crocifisso a Gerusalemme mentre era procuratore Ponzio Pilato, rende certo che il Lenzuolo conservato a Torino sia quello che avvolse il Corpo di Cristo.
Nel nostro tempo infatti, in cui prevale il gusto dell’immagine, la ricerca scientifica più sofisticata e gli elaboratori elettronici così lontani dalla Fede dei semplici, sono penetrati nel Mistero dell’Impronta Sindonica sino al punto di farci dire: la Sindone non è dovuta all’uomo, nè a cause fisiche all’uomo conosciute. A loro va quindi la nostra riconoscenza per questo Messaggio ad una Umanità distratta e delusa che solo nel Cristo può vivere l’Eterno e non il passeggero.

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1) E’ un Lenzuolo di lino tessuto a spina di pesce di mt.4.36 di lunghezza per mt. 1.10   di larghezza,dello spessore di 1/3 di mm. Reca l’aspetto frontale e dorsale di una Figura Umana  flagellata, coronata di spine e crocifissa. Sull’Impronta Corporea si possono osservare evidenti macchie di colore rossastro che le ricerche biomediche hanno classificato senza dubbio di materiale ematico.

2) L’uso di sepoltura giudaico era di stendere il telo funebre sotto un corpo,farlo risalire dietro la sua testa e distenderlo in avanti sul corpo stesso.Ecco quindi  nello sviluppo,  l’Immagine frontale e dorsale  della Figura Sindonica.

3) Il processo fotografico applicato nel 1898 a Torino dall’avvocato Secondo Pia, rivelò il fatto, insospettato da secoli, che l’Impronta sul Lenzuolo era un perfetto negativo fotografico, irriproducibile dall’uomo.

4) A tutt’oggi le varie teorie con le quali si è cercato di studiare come l’Impronta Sindonica si sia formata, da quella del contatto, alla vaporigrafica, a quella dell’energia radiante, non spiegano il meccanismo della formazione.

5) Nel 1977 Jumper e Jackson della National Air Force,mediante strumentazione informatica, hanno visto come la Sindone dia informazioni tridimensionali, impossibili ad aversi in ogni realizzazione pittorica. Con l’informazione tridimensionale è possibile vedere sulla palpebra destra, la presenza di una moneta romana, il “ dilepton lituus “ – Sull’arcata sopraccigliare sinistra il “ lepton “ romano.

 6) La natura del sangue e’ differenziata in “ vivo “ e  “ postmortale “, la colorazione in venosa ed arteriosa.

7) Il Corpo non e’ stato più di 40 ore dentro il Telo perchè non c’e’ minima traccia di fibrinolisi o putrefazione.

8) Dal Lenzuolo il Corpo non è stato tolto, ma è come svanito, non essendovi nessun strappo né alterazione delle macchie di sangue, che in caso di movimento del Corpo, sarebbe stata inevitabile. Dunque nessuno toccò quel cadavere.

9) Un falsario artista avrebbe dovuto conoscere la fotografia inventata nel XIX secolo per trasporre su tela un perfetto negativo fotografico, avrebbe dovuto avere pratica di olografia realizzata negli anni ’40 per produrre un’immagine dotata di tridimensionalità, avrebbe dovuto saper distinguere tra circolazione venosa ed arteriosa studiata per la prima volta nel 1593, per riportare su telo i due diversi tipi di coagulo, essere in grado di macchiare il lenzuolo in alcuni punti con sangue uscito durante la vita ed in altri con sangue postmortale. Considerata poi la proprietà della S.Sindone la cui Immagine è distinguibile ad almeno due metri di distanza, l’artigiano sarebbe stato nell’impossibilità di vedere ciò che stava realizzando.

10) Un falsario assassino che avrebbe avvolto nel lenzuolo il cadavere di un uomo appositamente torturato ed ucciso, si sarebbe imbattuto in altre difficoltà non superabili. Bisognava intuire che da un cadavere si potesse ottenere un’impronta così ricca di particolari ed essere in grado di produrla, cosa questa mai realizzata in passato e a tutt’oggi impossibile, nonostante le avanzatissime ricerche. Impossibile sarebbe stato per lui trovare una vittima il cui volto fosse “ congruente” in decine di punti con le icone di Cristo diffuse nell’arte Bizantina e “ pestare” l’uomo in maniera adeguata da ottenere determinati gonfiori del viso  riprodotti sulle icone.Mantenere il cadavere avvolto nel lenzuolo per una trentina di ore impedendo il verificarsi di fenomeni putrefattivi, accelerati da fatti in cui avvengono gravi traumi come per l’Uomo della Sindone. Togliere il lenzuolo dal cadavere senza il minimo strappo o la più lieve traccia di spostamento che avrebbe alterato i contorni dei coaguli

11) E’ da escludere anche un falsario che avvolga il lenzuolo in una statua. Egli avrebbe dovuto saper distinguere la differenza di colorazione tra circolazione venosa ed arteriosa inserendo i diversi tipi di coagulo al giusto posto. Avrebbe dovuto dipingere la statua con vero sangue  “ in vita” e “postmortale”, avrebbe dovuto conoscere il sistema di formazione di un’impronta tutt’ora irrealizzata, togliere il lenzuolo che nella S.Sindone ha evidenti segni di rincalzo, senza il minimo strappo o spostamento del medesimo, per non rovinare i coaguli.

12) Per tutti e tre i tipi di falsari valgono poi qui le domande : perché le monete romane sugli occhi, quando esse sono visibili solo con l’informatica ? Perché dare al  Volto un aspetto così bizzarro e grottesco, quando la Sua Maestosa Bellezza.la Sua Infinita Pazienza, la Sua Nobile Rassegnazione sono svelati solo dal negativo della macchina fotografica ?

13) E per uscire un attimo dal tema, senza intento di dimostrare nulla, quale Volto avrebbe mai potuto essere così, dopo il Martirio subito,se non il Volto del Figlio di Dio ?

14) Per ovvii motivi di prudenza, non si parla del Lenzuolo nei primi tempi della Chiesa. Se ne comincia a parlare nel III secolo con riferimenti via via sempre più chiari che Lo indicano traslato da Gerusalemme ad Edessa, da Edessa a Costantinopoli, da Costantinopoli in Francia durante le Crociate e dalla Francia a Torino ove si trova tutt’ora. Passò di proprietà del Papa nel 1983 con disposizione testamentaria di Umberto II di Savoia. Ma la prova dell’autenticità della Sindone scaturisce da quello che Essa é in Sé Stessa. Ogni altra certificazione esterna di carattere storico non potrebbe che confermare quanto emerge dall’Esame in Oggetto intendendo per Oggetto, il Telo di lino, l’Immagine Frontale e Dorsale, il decalco delle 700 ferite.

15) Nel 1973 il Prof. Max Frei identificò sulla Sindone 17 specie di polline che cresce in Francia ed in Italia. Tre quarti delle specie riscontrate crescono in Palestina e di queste, 13 sono molto caratteristiche ed esclusive del Negev e della zona del Mar Morto. La Sindone e’ quindi d’origine Medio Orientale.

16) La datazione della Sindone col 14 C che la faceva risalire ad epoca medioevale, è oggi risaputo essere errata. A riconoscerlo e’ stato nel 1995 il Prof. Harry Gove direttore del Laboratorio  guida che nel 1988 effettuò la datazione. Egli dice testualmente:  “ Il Dr. Garza Valdes di S. Antonio (Texas), ha fornito prove consistenti riguardo ad un tipo di contaminazione da carbonio prodotta sui fili della Sindone, da un certo tipo di batteri che i procedimenti di pulizia usati, non hanno rimosso. Una ricerca e’ attualmente in corso da parte del Dr. Garza Valdes, dal sottoscritto e da altri scienziati, per mettere a punto un metodo… “

17) In pratica Harry Gove ha riconosciuto che l’età radiocarbonica ottenuta nel 1988 e’ in realtà dovuta ad una miscela del radiocarbonio del Lino con il radiocarbonio del rivestimento bioplastico di funghi e batteri che non è eliminabile con i mezzi attuali e che ha ringiovanito la Sindone.

18) Ma nuovi metodi di datazione come quello che sfrutta il degrado della cellulosa nel tempo o quello della luminescenza all’infrarosso che evidenzierebbe lo stato di ossidazione del tessuto, sono allo stato attuale sconsigliati da molti scienziati che a ragione si chiedono : come una Resurrezione avvenuta avrebbe potuto interagire col degrado della cellulosa o con l’ossidazione del Tessuto ?

19) Gia’ nel 1930 si era affacciata l’ipotesi che l’Impronta sulla Sindone, potesse essere stata provocata da un fenomeno fotofolgorante, da una esplosione di energia avvenuta alla Resurrezione di Cristo. La Fiamma di fuoco in mezzo ad un roveto che apparve a Mose’, il Miracolo della Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor, le lingue di fuoco che si posarono sugli Apostoli alla Pentecoste, la Luce che abbagliò Paolo di Tarso sulla via di Damasco, non possono non farci riflettere.

20) La Flagellazione  fu particolarmente violenta, come si nota dalle numerose piaghe nella zona dorsale. Si contano 120 frustate.

21) I rivoli di sangue che bagnano tutto il Capo e la Fronte dell’Uomo della Sindone  sono chiari segni di una Coronazione di spine.

22) Nella zona dorsale scapolare sinistra e soprascapolare destra, si notano due larghe contusioni causate dal contrasto di una pesante trave  “patibulum” . Lo “stipes “ o palo verticale era già predisposto e piantato a terra. Il “patibulum” veniva poi issato sullo “stipes” ed ecco la formazione della  croce.

23) I particolari di carattere procedurale e tecnico di Flagellazione e Crocifissione,sono esattamente quelli del  diritto penale di Roma.

24) Il Volto presenta varie contusioni con enfiagioni sopra le zone sopraccigliari e zigomatiche destra e sinistra, rottura del setto nasale, l’occhio destro sfigurato, fuoriuscita di sangue dalla Bocca che appare un po’ storta se confrontata con la linea delle sopracciglia. La caratteristica impronta ad epsilon rovesciata sulla fronte, rivela una fronte corrugata dallo spasimo.

25) Gli arti superiori furono inchiodati ai polsi, dove il chiodo incontra il nervo mediano che e’ sensorio e motorio e che se leso provoca dolori da delirio e la contrazione dei pollici all’interno. Sull’Uomo della Sindone si contano solo quattro dita essendo il pollice nascosto all’interno.

26) I piedi sono stati inchiodati insieme – il sinistro sopra il destro – direttamente contro la Croce mancante di supporto. Sui piedi doveva fare puntello l’Uomo della Sindone che dalla direzione dei rivoli di sangue sulle braccia,rivela le due posizioni di accasciamento e sollevamento necessario ad eseguirsi per evitare l’asfissia.

27) L’Emitorace destro e’ segnato da una ferita di lancia. E’ visibile il defluire naturale del liquido ematico dalla ferita del Costato alla zona delle reni causata dalla posizione orizzontale assunta dal Corpo dopo la deposizione dalla Croce.

28) Il Capo dell’ Uomo della Sindone è in posizione flessa. Non è visibile il collo.

29) I moderni interpreti medico legali accreditano la teoria di William Stroud che la Morte dell’Uomo della Sindone, avvenne per “ rottura di cuore “ o emopericardio. I dati della ricerca frutto di documentate indagini fatte solo poche ore dal decesso, rivelano i deceduti per emopericardio avere il sangue già sedimentato nel pericardio ed una notevole quantità di siero, nuotante sopra il sangue per differenza di densità. Ecco il  “sangue ed acqua “  usciti dopo la ferita al Costato e testimoniati da Giovanni l’Apostolo.

30) Il Lenzuolo  fu accostato e rincalzato in alcune zone del Corpo come rivela la ferita al Costato,lo spostamento anomalo dell’avambraccio destro allungato di circa 20 cm., l’impronta della mano destra  notevolmente allungata,le impronte dei Piedi.

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L’Apostolo Giovanni nell’Apocalisse descrive il Trionfo finale di Cristo, il Fedele, il Verace, con questi termini : ... i suoi occhi sono come fiamma di fuoco, sul suo capo  cinge molti diademi e porta scritto un nome che nessuno conosce se non Lui solo; e’ avvolto in un manto di sangue e il Suo Nome è il Verbo di Dio... E’ Lui che governerà con scettro di ferro... E’ Lui che calca lo strettoio del vino della furibonda ira di Dio Onnipotente. Egli porta sul mantello e sul fianco un nome scritto: Re dei Re e Signore dei Signori.


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Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me, ci disse il Signore e noi certi che solo Lui e’ la Via la Verità e la Vita, vinceremo il tentatore, il peccato e la morte.

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