admin
Webmaster
    

Regione: Italy
Prov.: Pisa
Città: Capannoli
24832 Messaggi |
Inserito il - 16/12/2005 : 13:07:57
|
L'intuizione non sbaglia mai!
Tratto da:
LA STORIA DELLA CREAZIONE
(di Parahamansa Yogananda)
COME TROVARE LA VERITA'
Tutte le cose belle e degne sono generalmente nascoste entro le miniere del segreto. Rare gemme si trovano in posti inaccessibili e ogni cosa degna deve essere scavata dal suolo col piccone della comprensione e della saggezza. Le verità contenute nella Bibbia, fissate nelle scritture della Genesi, ci raccontano gli inizi della creazione. Ma pochi le comprendono, perchè non sanno come percepire o intraprendere la verità.
L'oceano può essere pronto a riversarsi in una tazza, ma la tazza può contenere solo la quantità corrispondente alla sua capienza. Così la verità è nascosta qui nella Bibbia, ma la gente dall'intelligenza limitata non può comprendere , perchè non sa come trovarla e non cerca di guardare sotto alla superficie. Noi dobbiamo cercare di scoprire come si fa.
La domada da porsi non è : " Che cos'è la verità?" ma:" Come possiamo afferrare la verità?". Per esempio: il metodo o i principi per applicare le leggi di Patanjali nello scoprire le verità nascoste nei puti insegnamenti universali delle Scritture, non offuscate dalle limitazioni imposte dalle nostre opinioni personali, è di vivere quegli insegnamenti nella vita.
Io chiesi ad un furfante se avesse letto la Bibbia Cristiana. Rispose: " l'ho letta un centinaio di volte, signore; so tutto quello che contiene"." Ahimè" replicai " non ne sai niente perchè sei sempre ancora un furfante".
Questa è la ragione per cui nell'antica India, i Veda e la Bibbia Indù ( la Bhagavad Gita) non furono scritti per secoli. Si trasmettevano a voce da un devoto discepolo ad un altro e solo pochi ne conoscevano tutta la verità. Agli altri si rivelava soltanto quello che potevano capire e realizzare in quel dato momento della loro evoluzione. Ai nostri giorni, ogni libro sulloYoga, ogni scrittura o Bibbia possono essere comprati per pochi soldi e ingoiati intellettualmente con poca fatica; ma il divorare delle idee assortite sulle Scritture senza digerirle, crea soltanto un'insaziata avidità di altri libri e altre idee: il risultato è un'indigestione cronica di idee non assimilate spiritualmente.
Un uomo assetato una volta si recò presso un lago e alla sua vista ebbe voglia di bere tutta l'acqua che conteneva.
Ma ben presto si accorse che non gli era possibile ingoiare più di quanto poteva contenere il suo piccolo stomaco. Così, intorno al grande lago della verità stanno molti filosofi e ricercatori che aspirano a berne tutte le acque e a farne propri tutti i misteri; ma purtroppo essi non sanno che non è possibile fare ciò. Per bere tutte le acque del lago della verità , bisogna avere una comprensione di capienza identica.
I filosofi occidentali hanno sempre assunto per certo che la verità possa essere conosciuta mediante la dialettica ed il ragionamento. Kant fu il primo a chiedersi se l'uomo possedesse le facoltà necessarie per conoscere veramente la verità. Tutte le credenza devono essere accuratamente scrutate.
Si deve evitare un eccesso di studio. Lo studio indiscriminato di libri religiosi scritti da novizi, o da entusiasti non provati, risulta il più delle volte un polpettone fatto d'immaginazione, sfoghi emotivi e realizzazioni diluite.
La filosofia Yoga di Patanjali ( contenuta nello Yoga Sutras di Patanjali), la Bibbia Cristiana, la bibbia Indù ( Bhagavad Gita) e pochi altri libri scritti da uomini realizzati, devono essere studiati poco alla volta e meditati per ore o giorni di seguito.
Il tempo migliore per leggere le scritture è dopo avere meditato, quando l'intuizione è risvegliata.
I libri spirituali non vanno letti come leggereste un romanzo. Essi dovrebbero invece costituire un'ispirazione costante, perchè danno nutrimento spirituale perpetuo e mentre li masticate, ne otterrete una quantità, sempre maggiori del succo della verità in esse nascoste.
Il mio Maestro m'insegnò come percepirle. Un giorno mi disse che non mi avrebbe insegnato più nulla.: " Va' e studia le Scritture"; disse: " in qualsiasi punto aprirai quei libri, li comprenderai". Ogni periodo, ogni capitolo di uno studio intellettuale delle Scritture deve trarre sostanza da una realizzazione corrispondente, poi si legga e si realizzi un pochino di più, e così via.
COME PERCEPIRE LA VERITA'
Qual'è il modo di mettere alla prova la verità delle Scritture? Come potete stabilire quale Bibbia sia vera? Abbiamo la Bibbia indù, la Bibbia maomettana e la Bibbia cristiana. Come potete sapere per certo che esse contengono la verità? Molte cose in esse non sono la verità, perchè sono il prodotto di cattive traduzioni ripetute e fatte da uomini che non avevano realizzazione spirituale.
Il fatto che tante persone credono ad una data asserzione non è evidenza sufficiente che si tratti della verità. A volte un solo uomo sa più del mondo intero ( Colombo diceva che la terra era rotonda, ma nessuno gli credeva). La maggioranza è di solito come un gregge di pecore. Se ad una di esse sorge il desiderio di saltare la rupe, tutto il gregge salterà con essa.
Vi sono due metodi per percepire la verità: quello intellettuale e l'intuitivo. Il metodo intellettuale dipende per sua conoscenza dalle percezioni dei sensi e dell'intelligenza. Se voi basate i vostri concetti della verità sulle percezioni dei sensi, la conclusione che ne traete può essere errata. I nostri sensi sono tutti limitati, perciò non possiamo percepire la verità intellettualmente , se non in misura limitata.
Come abbiamo asserito più sopra, l'intelligenza viene limitata e perfino fuorviata dalle percezioni sensorie. Per esempio: se vediamo del fumo su una collina distante ne concludiamo che là vi sia un fuoco; però, andando verso quella collina, forse ci accorgiamo che si trattava solo di una nube di polvere. Perciò diciamo che l'apparenza della verità ( il fenomeno) può essere conosciuta mediante l'intelligenza; ma, il noumeno, cioè la verità stessa, può essere conosciuto soltanto per mezzo dell'intuizione.
Noi constatiamo che tutta la conoscenza tratta da interferenze dipende dai dati forniti dai sensi. Se quei dati sono falsi, la conclusione è errata.
Perciò la ragione non può provare la verità di alcuna Bibbia. Inoltre, i sensi che abbiamo sono così limitati che ci ingannano continuamente. Voi vedete solo ciò che il limitato potere dei vostri occhi vi permette di vedere. Udite solo certe vibrazioni, poichè il campo dell'udito ha dei limiti ben stabiliti.
L'INTUIZIONE NON SBAGLIA MAI _________________________________
D'altra parte, l'intuizione si sviluppa durante la meditazione e perciò non può sbagliare mai; ma, questo potere è rimasto in massima parte latente in noi. La coscienza dell'esistere nasce dall'intuizione. Non abbisogna di ragionamenti, o di dimostrazioni, per sapere che esistiamo. L'intuizione è quella forza che mette alla prova la verità.
Dovete sentire- realizzare-la verità prima di poter sapere che è vera. Ciò che appare vero alla ragione ed alla percezione sensoria non è sempre effettivamente vero. L'unico modo per conoscere la verità è di realizzarla intuitivamente. Per conoscere l'atomo dovete divenire atomo. Dovete divenire ciò che volete conoscere.
Potete forse conoscere il gusto dello zucchero senza assaggiarlo? No! Così è per il metafisico, che deve sperimentare ogni cosa in se stesso.
Lo scienziato sperimenta invece con tutte le cose al di fuori di sè. Intuizione non significa autosufficienza, o cieca fede nelle vostre opinioni; ma, un calmo ragionamento, più un calmo sentire possono portare all'intuizione, se guidati dalla meditazione..
Perciò, più meditate e ragionate in stato di calma, più intuizioni avrete. Per mettere alla prova la verità bisogna sperimentarla intuitivamente. Tutta la filosofia orientale si basa sull'esperienza intuitiva . Per quanto intellettuali siate: nella realizzazione spirituale potete essere ancora bambini. Dovete "realizzare" la verità voi stessi. Questo è il potere mediante il quale dobbiamo esaminare le scritture.
|
|