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 Trattamento farmacologico per l’insonnia
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Inserito il - 31/10/2019 : 09:27:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Trattamento farmacologico per l’insonnia

In molti casi, le regole d'igiene del sonno non sono sufficienti a ridurre i problemi d'insonnia ed è pertanto necessario ricorrere a un trattamento farmacologico. Nell'articolo di oggi vaglieremo le alternative esistenti, i relativi effetti e rischi.

L’insonnia è uno dei disturbi più diffusi. Colpisce buona parte della popolazione, di età e condizioni estremamente diverse. Per tale ragione, è necessario studiare e conoscere il trattamento farmacologico per l’insonnia, nonché tutte le alternative attualmente disponibili.

Questo disturbo può essere definito come l’alterazione dell’equilibrio sonno-veglia. In alcuni casi, è una condizione legata a malattie organiche, a problemi psicologici o psichiatrici. In altri ancora, si verifica senza cause apparenti. Alcuni dei sintomi ascrivibili alla definizione di “insonnia” sono i seguenti:

Difficoltà ad addormentarsi
Sonno di scarsa qualità.
Sonno di breve durata
Risvegli frequenti
Stanchezza al risveglio.

Problemi durante il giorno legati alla mancanza di sonno, come stanchezza, mancanza di concentrazione, mancanza di motivazione, mal di testa, ansia, ecc.
Secondo criteri formulati da alcuni esperti, si ritiene che la durata di tali problematiche debba essere di circa un mese affinché si possa parlare di insonnia. Tuttavia, esistono svariate classificazioni e altrettanti criteri diagnostici.

Si ritiene che circa il 30% degli adulti abbia sofferto di insonnia in un dato momento della propria vita. L’incidenza di questo disturbo aumenta considerevolmente con l’età ed è molto più alta nelle donne rispetto agli uomini. Esistono, a loro volta, alcuni fattori di rischio che aumentano le possibilità di soffrire d’insonnia. Alcuni sono:

Disturbi dell’umore.
Malattie croniche.
Malattie neurodegenerative.
Mal di testa cronico.
Menopausa.

L’insonnia è una condizione che può avere conseguenze importanti sulla qualità della vita di chi ne soffre. Per esempio, aumentano le probabilità di soffrire di depressione e persino di malattie cardiovascolari.

Tipi di trattamento farmacologico

Per stabilire un trattamento per l’insonnia, è fondamentale effettuare una corretta diagnosi e riconoscere le cause da cui ha origine o che la aggravano. A volte, data la difficoltà nel condurre tale studio, vi è la tendenza ad abusare dei medicinali senza motivo.

A ogni modo, al giorno d’oggi disponiamo di svariati strumenti utili nella diagnosi e nella classificazione dei diversi tipi di insonnia, così da permetterci di applicare il trattamento più adatto alle esigenze di ogni paziente.

Il primo passo per poter stabilire un trattamento per l’insonnia è sempre quello di identificare le cause e i disturbi di base che scatenano o influenzano il problema.

All’inizio, il trattamento dovrà concentrarsi su misure non farmacologiche, ovvero la cosiddetta igiene del sonno. Alcune delle raccomandazioni contenute in tali misure sono:

Mantenere delle abitudini del sonno costanti, rispettando orari fissi in cui andare a letto e alzarsi.
Ricreare un ambiente tranquillo in camera da letto.
Evitare bevande eccitanti, come caffeina o alcool.
Evitare di cenare troppo tardi per non andare a letto a stomaco pieno.
Astenersi dall’uso di dispositivi tecnologici, come telefoni cellulari o TV, prima di andare a letto.
Eseguire delle tecniche di rilassamento.
Eliminare i pisolini pomeridiani dalle proprie abitudini.

Principali farmaci

Come accennato, le misure di igiene del sonno a volte non sono sufficienti a correggere tale disturbo ed è pertanto necessario ricorrere a trattamenti farmacologici. Prima di tutto, è importante che sia un medico a prescrivere tale trattamento, e solo quando necessario. L’automedicazione nei casi di insonnia può comportare seri rischi.

Esistono diversi farmaci per il trattamento farmacologico dell’insonnia. Tra questi troviamo i seguenti gruppi terapeutici:

Ipnotici:
benzodiazepine:
- Ad azione breve: alprazolam, lorazepam.
- Azione media: lormetazepam, clonazepam.
- Azione prolungata: bromazepam, clorazepato.
Ipnotici non benzodiazepinici, come lo zolpidem.

Antidepressivi.
- Antidepressivi triciclici
- Trazodone.
- Mirtazapina.
Anticonvulsivanti, come il gabapentin.
Antistaminici H1, come la doxilammina e la difenidramina.
Melatonina e derivati.
Valeriana e altri prodotti naturali.

Problemi associati al trattamento farmacologico per l’insonnia

Il trattamento farmacologico per l’insonnia, sebbene efficace, non è esente da critiche, dovute principalmente agli effetti collaterali. Per esempio, le benzodiazepine sono spesso legate a effetti sedativi durante il giorno o all’insonnia di rimbalzo quando si interrompe il trattamento. Alcuni esperti ricollegano anche disturbi della memoria all’utilizzo di tali farmaci.

Questi problemi, nei pazienti interessati da insonnia, si aggravano in presenza di malattie pregresse. E, ancora di più, quando si tenta di curare tale disturbo senza conoscere o modificare le cause all’origine.

Per tale ragione, si preferisce iniziare con terapie non farmacologiche, prodotti naturali come la melatonina o farmaci meno problematici come gli antistaminici H1. Nel caso in cui sia necessario ricorrere a ipnotici di tipo benzodiazepinico, sono preferibili quelli a breve emivita, come l’alprazolam o il lorazepam.

In caso di insonnia, non esitate a consultare il medico. Potrà aiutarvi a riconoscere le cause e prescrivervi il trattamento più adatto al vostro caso e alle vostre esigenze specifiche.

da listamente

approfondimento insonnia:
https://www.amadeux.net/sublimen/dossier/sonno_e_sogni.html


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