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 Giudizi e pettegolezzi
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Inserito il - 31/07/2018 : 10:00:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Giudizi e pettegolezzi

di Yoganandaji

Ogni volta che sparli di un'altra persona per il gusto del pettegolezzo o
per la forza dell'abitudine, ricordati che sarai giudicato, allo stesso
modo, dal Padre Celeste. Quello che semini, raccogli. Se racconti ai
quattro venti le debolezze degli altri, la Legge Divina, come per mistero,
renderà pubbliche le tue intime colpe.

Il pettegolezzo non guarisce mai chi ne è vittima: scatena soltanto rabbia,
disperazione e vergogna, e rafforza la determinazione a continuare a
sbagliare. C'è un proverbio che dice: «L'uomo che ha perso un orecchio
attraversa il villaggio rasentando i muri, per mostrare agli abitanti
l'orecchio sano e nascondere quello che ha perduto.. Ma chi ha perso tutte e
due le orecchie passa per la piazza del paese, perché non può più
nascondersi».

Se si parla in maniera inopportuna degli errori morali di qualcun altro,
quella persona non proverà più vergogna e disperazione, come l'uomo che ha
perso tutte e due le orecchie, e così non farà nessuno sforzo per
migliorare. Ecco perché non devi mai giudicare gli altri, per non
danneggiarli con il tuo giudizio.

«Non giudicare gli altri. Giudica te stesso». Se ti piace parlare a gran
voce delle colpe degli altri, allora soddisfa la tua brama parlando
apertamente dei tuoi peccati segreti, e guarda se è piacevole anche solo
per un minuto. Se non puoi sopportare che i tuoi difetti siano sotto gli
occhi di tutti nemmeno per un minuto, allora non devi gioire nel parlare
male degli altri.

Quando parli male di un'altra persona, tu ingigantisci le sue colpe. La
gente è pronta a crocifiggere la vittima dei tuoi pettegolezzi senza
conoscere le circostanze che l'hanno resa moralmente debole. Naturalmente,
in casi molto rari, la paura delle critiche può spingere le persone a
comportarsi in maniera corretta, ma spettegolare dei difetti di qualcun
altro serve soltanto a fargli perdere il desiderio di comportarsi bene.
Inoltre, se parli male di qualcuno, le sue piccole debolezze verranno
ingigantite, mentre chi commette debolezze ben più grandi passerà
inosservato.

Se nella casa della tua mente c'è sporcizia, rimboccati le maniche e
comincia a pulire, invece di perdere tempo sparlando della sporcizia
mentale degli altri. Di solito, coloro che si autoeleggono a giudici si
dimenticano di esaminare le proprie debolezze interiori e pensano di essere
nel giusto perché percepiscono le colpe degli altri. Non nasconderti dietro
questa ingannevole cortina di fumo mentale.. Finché non ti liberi dalle tue
colpe, non hai nessun diritto di dire agli altri come liberarsi da quelle
stesse colpe che ti tormentano.

Soltanto una persona gentile, saggia e perfettamente equilibrata è nella
posizione di giudicare gli altri. Secondo la legge di causa ed effetto, se
giudichi gli altri con gentilezza, riceverai lo stesso trattamento dal
principio della Verità che governa segretamente tutte le nostre vite. Se
giudichi gli altri con cattiveria, riceverai critiche negative dagli altri
e ti sentirai infelice.

Non è saggio rivelare le debolezze degli altri, provocando imbarazzo e
risentimento.. Giudicare con crudeltà le azioni sbagliate degli altri ti fa
dimenticare che il peccatore è soltanto un figlio di Dio in preda
all'errore. Dovresti odiare il peccato ma non il peccatore, poiché egli è
un tuo fratello divino, la cui comprensione è oscurata dall'ignoranza. Il
giudizio deve avere soltanto il fine di curare, e non essere un'impietosa
espressione di rabbia. Dovresti trattare la persona in preda all'errore
come tratteresti te stesso se fossi colpito dall'errore.. La legge divina ti
giudica con lo stesso spirito con cui tu giudichi gli altri.



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