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 Creare la propria vita
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Inserito il - 16/05/2018 : 10:29:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Creare la propria vita

Sta attento! Stai Creando!

di Kristen Fox

Cosa pensereste se vi dicessi che tutto ciò di cui fate esperienza
nella realtà fisica non è che un riflesso di ciò che siete in ogni
momento? Che ogni esperienza, ogni persona, ogni evento, ogni oggetto
non è che una vostra proiezione sullo schermo della vita,
un'espressione concepita per ricordarvi del vostro incredibile potere
creativo?

Diciamo allora che ognuno di noi è un essere di energia dotato di una
sua risonanza o vibrazione caratteristica, unica. Tale vibrazione crea
il nostro corpo fisico, ognuna in maniera diversa, così come crea le
nostre esperienze e i nostri pensieri; perciò nella nostra vita si
manifesta sempre qualcosa che corrisponde alla nostra vibrazione! Per
dirla con parole ancora più semplici, il simile attrae il simile, o
ancora, ognuno di noi attira nella propria vita le cose su cui si
concentra, entrando in risonanza con esse.

A questo punto, potreste dire di rendervi conto del fatto che alcune
cose riflettono senz'altro chi siete, come l'automobile che avete
appena comprato, o la torta di mele che avete appena sfornato, ma
certo non tutte... soprattutto non quelle cose che, nella vostra vita,
trovate quantomeno seccanti. Ed è proprio qui che entra in gioco la
necessità di divenire consapevoli.

Se c'è una parte della vostra vita di cui non siete soddisfatti,
probabilmente è proprio lì che avete creato in maniera automatica,
senza rendervi conto di averlo fatto. Ciò vuol dire che state
emettendo una certa vibrazione senza esserne consapevoli. E anche se,
come la musica di sottofondo nel vostro negozio preferito o la carta
da parati della vostra sala da pranzo o l'aria che respirate, tutte
queste cose e queste esperienze fanno parte della vostra vita, magari
le accettate pensando che "così è la vita", invece di rendervi conto
che non sono altro che un riflesso della vostra simbologia personale,
una conseguenza del vostro livello di vibrazione.

Un modo per familiarizzarsi con quest'idea consiste nel cominciare ad
interpretare la vostra vita e gli eventi che la compongono come se si
trattasse di un sogno, uno di quelli che si fanno di notte. Vi
accorgerete che non riuscirete più a guardare le vostre scarpe o i
vostri colleghi di lavoro nello stesso modo!

Ricordo la prima volta che divenni consapevole di un mio presupposto
su come sia la vita. Avevo circa 13 anni ed ero andata a dormire a
casa di un'amica. Ad un certo punto, tirarono fuori un letto in più
per me e, quando si trattò di prepararlo perché potessi dormirci, la
madre della mia amica lo fece senza mettere il lenzuolo di sopra: solo
un lenzuolo di sotto, una coperta e un cuscino. Ricordo che rimasi
indecisa se dirle che aveva dimenticato il lenzuolo di sopra, finché
non mi accorsi che il letto della mia amica era fatto nello stesso
modo.

Si tratta di un esempio curioso ma importante: fu solo quando feci
quest'esperienza contrastante che cominciai ad accorgermi della
struttura di presupposti (vibrazioni) in cui ero cresciuta. Divenni
improvvisamente consapevole, per la prima volta, della musica di
sottofondo della mia vita, vidi la "carta da parati" che la rivestiva,
o almeno diedi una sbirciatina sotto di essa da un angolo scollato.
Per me, fu come aprire il vaso di Pandora!

Ma in che modo il fatto che a casa mia il mio letto dovesse avere
sempre un lenzuolo di sopra poteva essere considerato un riflesso di
ciò che ero o del mio livello di vibrazioni? Il senso di disagio che
provai mi fece capire l'importanza delle emozioni che proviamo
riguardo alle nostre esperienze. In questo caso, le esperienze
contrastanti ci permettono anche di vedere più chiaramente le nostre
reazioni emozionali.

Ora, cosa pensereste se vi dicessi che il fatto di "sentirsi a
disagio" rispetto a qualcosa non fa semplicemente parte di "com'è la
vita", bensì costituisce una sorta di richiamo a prestare attenzione,
perché l'esperienza su cui ci stiamo concentrando in quel momento non
è allineata con ciò che siamo veramente? E se vi dicessi che neanche
il "sentirsi bene" fa parte di "com'è la vita", ma rappresenta
anch'esso un richiamo a prestare attenzione, perché quel che stiamo
scegliendo è in armonia con ciò che siamo?

Ci sentiamo bene quando le nostre vibrazioni sono in armonia con ciò
che stiamo vivendo in un determinato momento. Ci sentiamo male,
invece, non solo quando le nostre vibrazioni non sono in armonia con
la nostra esperienza, ma anche quando alteriamo la nostra vibrazione
in modo da farla corrispondere forzatamente con la vibrazione
discordante di ciò che stiamo vivendo in un dato momento.

In sostanza, invece di essere i registi della nostra vita e di
stabilire la nostra vibrazione, la nostra nota fondamentale, per
creare le nostre esperienze gioiosamente e in armonia con tale
vibrazione, ci limitiamo a reagire e ad adeguarci alle cose ed agli
eventi che percepiamo fuori di noi. Il paradosso in tutto questo è
che, in realtà, siamo stati noi a creare quelle cose e quegli eventi
nella nostra vita, ma sembra che ce lo siamo dimenticato, e perciò, in
questo modo, perpetuiamo il ciclo di proiezione e reazione, finché non
decidiamo finalmente di uscirne. A questo punto, smettiamo di
identificarci con tutto ciò che vediamo "all'esterno" e torniamo al
centro di noi stessi, che è il punto in cui tutto ha inizio.

Il processo che permette di divenire consapevoli di ciò che abbiamo
creato, e quindi di imparare a modificare coscientemente i nostri
presupposti (vibrazioni) per creare ciò che vogliamo, costituisce, a
livello psicologico, una delle imprese più impegnative e stimolanti
della nostra epoca. Tra l'altro, non è proprio questo che siamo venuti
a fare in quest'epoca di risveglio? Ci sono state offerte profezie di
situazioni drammatiche per aiutarci a scuoterci ed a chiedere
finalmente a noi stessi: "C'è qualcos'altro, qualcosa di meglio? Posso
scegliere qualcosa di diverso dalla paura?"

Quanto più lasciamo andare la nostra abitudine di concentrarci sulla
paura come se fosse l'essenza della realtà e impariamo invece a vedere
l'amore, la gioia e il collegamento tra tutte le cose, quanto più ci
armonizziamo con il nostro senso di integrità personale, tanto più
riusciamo ad integrare l'aspetto divino di ognuno di noi e ad operare
consapevolmente con esso.

Anche se magari finora abbiamo creato la nostra vita inconsapevolmente
attraverso la nostra abitudine a concentrarci sulla paura, adesso,
grazie alla nostra crescente consapevolezza, sappiamo di poter
scegliere l'amore laddove una volta, per abitudine, sceglievamo la
paura. Quando ci rendiamo conto di questo, allora siamo veramente
liberi. Ed è da questa vibrazione di libertà consapevole che possiamo
creare le nostre nuove esperienze nella realtà fisica!


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