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Inserito il - 29/01/2013 : 11:38:00
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Riesco ad amarmi, quando...
di Giampiero Ciappina a Paola Capriani
Riesco ad amarmi innanzitutto quando riconosco i miei limiti, quando sono consapevole del mio corpo e dei suoi messaggi, quando riesco a rimanere in profondo ascolto dei messaggi del mio Sč.
Riesco ad amarmi quando ho il coraggio di sconfiggere i sensi di colpa che mi impediscono di porre dei limiti agli altri e quando sono capace di dare voce al mio cuore, lasciando che si manifesti.
Riesco ad amarmi quando riconosco le dinamiche che mi intrappolano.
Riesco ad amarmi quando non mi lascio deviare dal mio progetto.
Riesco ad amarmi quando non mi lascio spaventare dall'armonia e dall'amore che circolano in modo corale, e permetto che mi attraversino.
Riesco ad amarmi quando permetto agli altri di crescere.
Riesco infine ad amarmi quando entro in una dimensione di cura per tutto ciņ che mi circonda, a partire dalle persone vicine fino alle pił lontane.
Uno dei punti per me fondamentali, nell'esercitare la capacitą di amare č il contatto con il mio Sč.
Il linguaggio che il Sč usa per parlarmi č un vocabolario corporeo. i messagi del corpo mi indicano la strada per accedere al dialogo con li mio Sč. Da questo punto di vista il malessere, i sintomi fisici acquistano un significato nuovo e particolare; finchč non accetto i messaggi del corpo e lotto contro di loro mi ostino a non voler trovare la strada che il mio Sč mi indica.
Quindi il primo passo č di accogliere il malessere e mettermi in profondo ascolto cercando di decodificare il messaggio. E questo puntualmente succede: se sono uscita di poco dai binari del mio progetto tutto si risolverą in poco tempo e riuscirņ a stabilire nuovamente il dialogo interiore con il mio Sč se invece sto vagando lontano dalla mia strada la sofferenza sarą prolungata.
Dipende molto da quanto tempo impiego per cogliere il messagio contenuto nel sintomo fisico e da come riesco a rimettermi sulla giusta strada per me. Questo tempo dipende da quanto sono allenata ad ascoltare il Sč e da quando č difficile la situazione in cui mi trovo.
Il primo passo quindi č non lottare contro i messaggi del corpo, ma accoglierli, entrarci in contatto il pił possibile per poi decodificarli. Questa č la fase pił dolorosa in cui č necessario ascoltarsi.
Il Sč mi indica la strada, il mio progetto: questo č un altro elemento della capacitą di amarmi: seguire il progetto che sento dentro di me e ogni volta che sbaglio strada il Sč mi avverte.
Un' altra situazione che distingue la capacitą di amarmi č quando il Sč mi chiede di affrontare delle prove difficili e dolorose per realizzare il progetto che porto dentro di me, per poter continuare il mio processo di crescita come Persona.
Il dialogo con il mio Sč č costante, cosģ come l'esercizio della capacitą di amarmi č giornaliero. Ogni giorno devo interrogarmi su come posso volermi bene e costantemente devo mettrci impegno ed attenzione. Questo č un elemento importante: costantemente devo impegnarmi nella capacitą di amarmi come fosse una pianta da annaffiare quotidianamente, se l'attenzione č giusta e sufficiente posso farla crescere ogni giorno di pił.
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