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Inserito il - 18/12/2012 : 11:26:07
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La strada che porta al vero
del Dalai Lama
(Come praticare la saggezza nella vita quotidiana)
- Il bisogno di pace e gentilezza -
Viaggio in molte parti del mondo e quando parlo alla gente lo faccio come se fossi un membro della loro famiglia. Tratto ognuno come un amico, anche se è la prima volta che ci incontriamo. In realtà ci conosciamo già profondamente, in quanto esseri umani che condividono gli stessi obiettivi di fondo: noi tutti aspiriamo alla felicità e rifuggiamo la sofferenza.
- Le due strade verso la felicità -
Due sono le strade per ottenere la felicità. La prima è esteriore. Procurandoci un’abitazione migliore, abiti e amici migliori, raggiungiamo in una certa misura felicità e soddisfazione. La seconda passa attraverso lo sviluppo mentale, che assicura la felicità interiore. Tuttavia, questi due approcci non sono equivalenti. La felicità esteriore non può durare a lungo senza la sua controparte. Se nel tuo orizzonte manca qualcosa – se ti manca qualcosa nel cuore – per quanto tu sia circondato da ricchezze, non sarai felice. Se invece hai raggiunto la pace mentale, puoi trovare la felicità anche nelle circostanze più difficili.
I miglioramenti materiali, di per sé, possono risolvere alcuni problemi ma ne creano altri. Ci sono ad esempio persone che hanno acquisito ricchezze, una buona istruzione e una importante posizione sociale ma, nonostante questo, non riescono a raggiungere la felicità. Prendono pastiglie per dormire e fanno abuso di alcol. In loro permane sempre un certo grado di insoddisfazione, e allora cercano rifugio nella bottiglia o nelle droghe. Viceversa, ci sono persone che pur possedendo poco denaro vivono più serenamente. Di notte dormono bene. Nonostante la povertà materiale, sono felici e contente. Questo mostra l’importanza di un buon atteggiamento mentale. Da solo, il miglioramento sul piano materiale non é in grado di risolvere completamente il problema della sofferenza dell’umanità.
In questo libro offro a te, lettore, tecniche tratte da varie tradizioni tibetane che, praticate quotidianamente, portano alla pace mentale. Calmando la mente e il cuore, l’ansia e le preoccupazioni diminuiscono naturalmente, lasciando spazio a una maggiore felicità. I rapporti con gli altri beneficieranno di questi cambiamenti. Se sarai un essere umano migliore, sarai anche un cittadino migliore del tuo paese, e quindi un cittadino migliore del mondo.
- La gentilezza -
Ognuno di noi nasce privo di difese. Senza la gentilezza di un genitore non potremmo sopravvivere né tanto meno crescere bene. Quando i bambini vivono in una condizione di paura costante, senza un punto d’appoggio, soffrono per tutta la vita. Poiché i bambini piccoli hanno una mente molto sensibile, in loro il bisogno di gentilezza è particolarmente accentuato.
Anche gli esseri umani adulti hanno bisogno di gentilezza. Se qualcuno mi accoglie con un bel sorriso, esprimendo un atteggiamento sinceramente amichevole, glie ne sono estremamente grato. Anche se si tratta di persone che non conosco, e la cui lingua mi è ignota, la loro cordialità mi apre immediatamente il cuore. D’altro canto, avverto subito la mancanza di gentilezza, che riscontro anche in persone appartenenti alla mia stessa cultura e che conosco da anni. La gentilezza e l’amore, il sentirsi veramente tra fratelli e sorelle, sono estremamente preziosi. Rendono possibile la convivenza e svolgono, dunque, un ruolo cruciale all’interno della società.
- Il potenziale umano -
Ognuno di noi possiede una concezione ben definita del proprio sé, dell’«ego». Inoltre condividiamo obiettivi comuni: aspiriamo alla felicità e rifuggiamo la sofferenza. Anche gli animali ricercano la felicità e rifuggono la sofferenza, ma non possiedono capacità specifiche per pensare a come conseguire una felicità più profonda o a come superare il dolore. Essendo dotati della facoltà del pensiero, noi esseri umani abbiamo un maggiore potenziale e dobbiamo usarlo.
A tutti i livelli – come individui o membri di una famiglia, di una comunità, di una nazione e di un pianeta – gli avversari più pericolosi che dobbiamo fronteggiare sono la rabbia e l’egoismo. L’egoismo al quale faccio qui riferimento non è la consapevolezza di sé, ma un’attenzione esagerata verso se stessi. Inoltre, nessuno può dirsi felice quando è arrabbiato. Finché la rabbia domina il nostro animo, una felicità duratura è impossibile. Per conseguire pace, tranquillità e un autentico senso di fratellanza, dobbiamo ridurre al minimo la rabbia e coltivare gentilezza e cordialità. Si può arrivare a tutto ciò grazie alle pratiche che descriverò in questo libro.
Coltivando un atteggiamento di cordialità possiamo trasformare anche gli altri. Se diventiamo esseri umani più buoni, i nostri genitori, nostra moglie o nostro marito, i nostri_ figli, i nostri vicini e amici saranno meno inclini alla rabbia. Diventeranno più cordiali, compassionevoli e armoniosi. L’ambiente intorno a noi sarà più sereno, il che favorirà la buona salute e forse una vita più lunga.
Si può essere ricchi, potenti e colti ma, senza l’influsso benefico della felicità e della compassione, non avremo la pace in noi né in famiglia, e di questo soffriranno anche i bambini. La gentilezza è essenziale per la pace mentale. Come vedrete nelle prossime pagine, il metodo fondamentale per avere una vita felice consiste nell’addestrare la mente con una pratica quotidiana che indebolisce gli atteggiamenti negativi e rafforza quelli positivi.
- La strada che porta al vero -
La questione fondamentale è se siamo o meno in grado di praticare la gentilezza e la pace. Molti dei nostri problemi sorgono da comportamenti come il voler primeggiare a tutti i costi. So per esperienza diretta che è possibile mutare tali comportamenti errati e migliorare la nostra mente. Benché sia priva di forma e di colore, e talvolta si dimostri debole, essa può diventare più forte dell’acciaio. Per addestrarla, occorre esercitare la pazienza e la determinazione necessarie a forgiare quell’acciaio. Se si fa pratica con forte volontà e grande perseveranza, senza desistere di fronte alle molte difficoltà iniziali, si finirà per avere successo. Con la pazienza, la pratica e il tempo, i cambiamenti arriveranno.
Non cedere. Se sei pessimista fin dall’inizio, non ce la farai di certo. Se sei fiducioso e ottimista, in qualche misura il successo ti arriderà. Non è importante vincere la medaglia d’oro, ma fare del proprio meglio.
- Interdipendenza - Gran parte del mondo è ormai collegata da una rete elettronica di comunicazione e di informazioni in tempo reale. Nel XXI secolo l’economia globale ha reso le nazioni e i loro popoli fortemente dipendenti gli uni dagli altri. Nei tempi antichi i rapporti tra gli stati non erano essenziali. Oggi è impossibile rimanere isolati e se le nazioni non esercitano tra loro un rispetto reciproco, è inevitabile che sorgano problemi. Sebbene vi siano segnali di grave tensione tra i paesi più ricchi e quelli più poveri, e tra i ceti più ricchi e quelli più poveri di uno stesso paese, tali spaccature economiche possono essere ricomposte grazie a un rafforzamento del senso di interdipendenza e di responsabilità globale. Ogni popolo deve considerare i popoli delle altre nazioni come fratelli e sorelle che meritano di veder progredire la propria patria.
Nonostante i notevoli sforzi compiuti dai leader di tutto il mondo, le crisi continuano a scoppiare. Le guerre uccidono persone innocenti; anziani e bambini muoiono in continuazione. Molti soldati non vanno in guerra volontariamente e provano per questo una profonda sofferenza, il che è molto triste. Le armi – migliaia e migliaia di tipi di armamenti e di munizioni – vendute dai produttori dei grandi paesi, alimentano la violenza, ma più pericolosa dei fucili e delle bombe è la mancanza di compassione e di rispetto per i diritti degli altri. Finché l’odio continua ad albergare nella mente umana, una pace reale è impossibile.
Dobbiamo fare tutto il possibile per fermare la guerra e liberare il mondo dalle armi nucleari. Quando visitai Hiroshima, la città su cui è stata sganciata la prima bomba atomica, e vidi il punto preciso in cui avvenne la deflagrazione e ascoltai le storie dei sopravvissuti, ne fui toccato nel profondo del cuore. Quante persone morirono in un singolo istante! E quante rimasero ferite! Quanto dolore e quanta desolazione crea una guerra nucleare! Eppure, guardate quanto denaro viene speso per le armi di distruzione di massa. È terribile, si tratta di una vergogna di proporzioni inaudite.
I progressi della scienza e della tecnologia sono stati per l’umanità un grande beneficio, per il quale però paghiamo un prezzo. Facciamo un esempio: se da una parte godiamo dei vantaggi derivati dalla costruzione dei jet:, che facilitano gli spostamenti in tutto il mondo, dall’altra dobbiamo convivere con armi altamente distruttive. Ci sono persone che, per quanto meravigliosa o apparentemente lontana da ogni pericolo sia la loro terra nativa, vivono nel costante timore di una minaccia assolutamente reale: migliaia e migliaia di testate nucleari pronte a un attacco. Ma il bottone deve essere pur premuto da qualcuno e quindi, in ultima istanza, la vera responsabile è l’intenzione dell’uomo.
C’è un unico modo per conquistare una pace duratura: coltivare la fiducia reciproca, il rispetto, l’amore e la gentilezza. È l’unica maniera. I tentativi delle potenze globali di dominarsi a vicenda con la corsa alle armi – nucleari, chimiche, biologiche o convenzionali che siano – sono controproducenti. Come può un mondo pieno d’odio e di rabbia conquistare una pace vera? Senza la pace interiore non è possibile la pace esteriore. Pur essendo un nobile intento cercare di pervenire a soluzioni materiali, esse non potranno avere successo finché nella mente delle persone continueranno a regnare l’odio e la rabbia. È da qui che deve partire un mutamento profondo. Dobbiamo lavorare individualmente per cambiare l’orizzonte entro il quale prende forma il nostro sentire. E lo possiamo fare soltanto grazie a un addestramento, affidandoci a una pratica che ha l’obiettivo di riorientare gradualmente il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri.
Le condizioni disperate in cui versa il mondo richiedono il nostro intervento. Ognuno di noi ha il dovere di aiutare i propri simili a soddisfare i bisogni più elementari. Sfortunatamente tali necessità sono troppo spesso sacrificate in favore dell’ideologia. Si tratta evidentemente di un errore. I sistemi politici dovrebbero infatti arrecare benefici agli esseri umani e invece, proprio come avviene per il denaro, anziché operare al nostro servizio a volte ci controllano. Se, con tolleranza e animo ben disposto, prestiamo ascolto al punto di vista degli altri e scambiamo con loro idee discutendo in tutta tranquillità, troveremo molti punti sui quali concordare. È nostro dovere, per amore e per compassione nei confronti dell’umanità, fare sì che si realizzi l’armonia tra le nazioni, le ideologie, le culture, i gruppi etnici e i sistemi politico-economici. Se riconosciamo effettivamente l’unità di tutto il genere umano, le nostre motivazioni per ricercare la pace si rafforzeranno. Tutti noi siamo fratelli e sorelle, nel senso più profondo, e dobbiamo quindi condividere le sofferenze dell’altro. Il rispetto reciproco, la fiducia e l’attenzione per il benessere altrui sono le migliori premesse per una pace mondiale duratura.
Naturalmente i capi di stato hanno una particolare responsabilità in quest’ambito, ma ogni individuo, indipendentemente dal credo religioso, deve a sua volta prendere l’iniziativa. Siamo cittadini di questo pianeta, per il semplice fatto di essere umani e di ricercare la felicità evitando al contempo la sofferenza. Quindi, tutti noi abbiamo il dovere di costruire un futuro migliore.
Se vuoi coltivare un atteggiamento amichevole, il rispetto per i diritti degli altri e l’attenzione per il loro benessere, se vuoi aprire il tuo cuore, devi addestrare la mente. In questo libro presenterò una serie di pratiche desunte dalle tradizioni tibetane che si riveleranno utili a tale scopo. L’obiettivo essenziale della pratica quotidiana consiste nel coltivare un atteggiamento di compassione e di calma – uno stato mentale assolutamente indispensabile nell’attuale società umana, poiché ha il potere di creare un’armonia sincera tra nazioni, razze e individui che appartengono a sistemi religiosi, politici ed economici diversi.
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