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Inserito il - 02/11/2011 : 09:56:58
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Yoga toccasana per la schiena
La pratica di questa antica disciplina riduce il dolore e migliora la funzionalità della colonna vertebrale
LO STUDIO
MILANO - Se soffrite spesso di mal di schiena potreste trovare un valido alleato nello yoga. I suoi fan ne decantano da tempo gli effetti benefici per la colonna vertebrale (e non solo), ma solo ora arriva la conferma dal più ampio studio condotto fino ad ora sul tema. La ricerca, appena pubblicata sulla rivistaArchives of Internal Medicine, è stata condotta su più di 200 adulti afflitti cronicamente da un mal di schiena moderato, seguiti per sei mesi.
GLI EFFETTI DELLO YOGA – L’antica disciplina orientale si è rivelata in grado non solo di migliorare la funzionalità della schiena, ma anche di ridurre i dolori e il ricorso ai farmaci antidolorifici con benefici evidenti anche a lungo termine (sei mesi) in nove pazienti su dieci. A sorpresa gli effetti benefici dello yoga si sono rivelati per molti aspetti, simili a quelli ottenibili praticando lezioni di stretching. Gli autori dello studio sono giunti a queste conclusioni confrontando tre diversi approcci: ad alcuni pazienti è stato dato del materiale informativo per l’autogestione del mal di schiena (The back pain handbook), un altro gruppo ha seguito una lezione di yoga da 75 minuti a settimana per 12 settimane e il terzo gruppo ha seguito con le stesse modalità sessioni di stretching. Tutti i partecipanti sono stati inoltre incoraggiati a praticare in autonomia a casa per 20 minuti al giorno gli esercizi imparati durante le lezioni. Gli esperti hanno quindi analizzato i singoli pazienti dopo 6 e 12 settimane, e dopo 6 mesi.
GLI ESERCIZI – Sia le lezioni di yoga che quelle di stretching seguite dai partecipanti dello studio sono state focalizzate sul torso e sulle gambe. Lo yoga utilizzato nello studio, chiamato viniyoga, consente di adattare i principi di questa disciplina a ogni individuo e condizione fisica, permettendo modifiche nel caso di persone con limitazioni fisiche. Durante le lezioni i partecipanti hanno eseguito anche esercizi di respirazione, con un momento di rilassamento profondo al termine di ogni sessione. Durante le lezioni di stretching sono stati, invece, proposti 15 diversi esercizi, compresi esercizi per i tendini e per i flessori e i rotatori dell’anca: ogni posizione andava mantenuta per un minuto e ripetuta una volta. Ogni singola lezione prevedeva inoltre anche esercizi di rafforzamento.
ANALOGIA TRA YOGA E STRETCHING – «I risultati che abbiamo ottenuto ci hanno sorpreso inizialmente perché ci aspettavamo che lo yoga fosse più efficace dello stretching per alleviare il mal di schiena – riferisce Karen Sherman, ricercatrice del Group Health Research Institute di Seattle nonché coordinatrice dello studio -. L’interpretazione più immediata dei nostri risultati potrebbe essere nel fatto che lo yoga esercita i suoi effetti benefici sulla funzionalità della colonna vertebrale e sul dolore alla schiena agendo soprattutto sul fronte fisico, grazie allo stretching e al rafforzamento muscolare». A posteriori i ricercatori hanno realizzato che le lezioni di stretching avevano caratteristiche in comune molto più con lo yoga rispetto ad altre tipologie di esercizio: si sono quindi resi conto che in qualche modo avevano confrontato due discipline con molte somiglianze. «I nostri risultati suggeriscono che sia lo yoga sia lo stretching possono rappresentare un’opzione valida e sicura per chi vuole provare ad alleviare il proprio mal di schiena con l’esercizio fisico – fa notare la ricercatrice -. Tuttavia mi preme sottolineare che le lezioni dovrebbero avere un orientamento terapeutico ed essere graduate per i principianti; non solo gli istruttori dovrebbero essere in grado di modificare le posture in relazioni alle limitazione fisiche dei singoli partecipanti». Insomma via libera a yoga e stretching ma con il «personal trainer».
Antonella Sparvoli corriere.it
25 ottobre 2011 12:34
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Mal di schiena, yoga e stretching efficaci per il dolore cronico
Mercoledì 26 Ottobre 2011 13:38
Quella dello yoga è stata sempre considerata una disciplina a cui è sono stati attribuiti generici effetti benefici sia psichici che fisici. Quasi una moda, più o meno in voga a seconda dei tempi, che non ha mai trovato riscontri scientifici certi. Ma ora la storia cambia perché la conferma è arrivata ed è stata pubblicata su Archives of Internal Medicine.
Lo studio ha preso in esame 200 persone sofferenti di un mal di schiena cronico. I ricercatori del Group Health Research Institute di Seattle, coordinati da Karen Sherman, hanno monitorato i soggetti per sei mesi.
La ricerca ha confrontato tre differenti approcci al disturbo, un gruppo di volontari ha praticato yoga seguendo delle lezioni da 75 minuti a settimana, un altro ha invece eseguito sessioni di stretching con gli stessi tempi del primo gruppo.
Un terzo gruppo ha invece ricevuto documentazione informativa per autogestirsi il mal di schiena autonomamente. Infine, l’istruzione comune per tutti i gruppi è stata quella di praticare quotidianamente 20 minuti di esercizi appresi durante le lezioni o illustrati sul materiale informativo.
Il monitoraggio di ciascun gruppo è stato quindi fissato allo scadere della sesta settimana, della dodicesima ed infine al sesto mese.
In sintesi, le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori sono che lo yoga è in grado di migliorare le condizioni della schiena e di ridurre l’assunzione di antidolorifici. Gli effetti benefici rilevati al sesto mese infatti interessano nove pazienti su dieci.
Atro aspetto rilevato dalla ricerca è la similitudine (in termini di risultati) tra lo yoga e lo stretching. “I risultati che abbiamo ottenuto – ha spiegato Karen Sherman - ci hanno sorpreso inizialmente perché ci aspettavamo che lo yoga fosse più efficace dello stretching per alleviare il mal di schiena”.
Quindi sia lo yoga che lo stretching, secondo i ricercatori, possono migliorare le condizioni della colonna vertebrale di chi soffre di mal di schiena. L’importante, sottolinea Sherman, è “che le lezioni abbiano un orientamento terapeutico e siano graduate per i principianti”.
Ovvero, il fai da te è meglio evitarlo, almeno nel primo periodo. E’ consigliabile seguire le lezioni di un istruttore che “può essere in grado di modificare le posture in relazioni alle limitazione fisiche dei singoli partecipanti”, aggiunge la ricercatrice.
vitadidonna.org
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Per il mal di schiena Yoga e stretching sono un toccasana
Uno stretching ben fatto non ha niente da invidiare alle posizioni prescritte dallo yoga per combattere il dolore alla schiena. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine che ha confrontato gli effetti sul mal di schiena cronico di tre distinti programmi di esercizi che hanno coinvolto 228 adulti con sintomi di lieve entità, per una durata di 12 settimane. Due gruppi hanno seguito corsi settimanli di yoga o di stretching, con sessioni di 75 minuti e "recuperi" casalinghi di 20 minuti al giorno, il terzo ha svolto l’allenamento a casa attraverso un manuale di auto-aiuto, intitolato The Back Pain Helpbook, e molto venduto negli Usa. Lo studio eseguito dal Group Health Research Institute di Seattle ha dimostrato che lo yoga fa bene ai dolori lombari, riducendo il ricorso a farmaci antidolorifici, ma in misura maggiore soltanto agli esercizi fai-da-te estratti dal libro, mentre i benefici per la schiena a sei mesi dal corso erano identici per chi aveva seguito il programma di stretching.
"Ci aspettavamo che il dolore alla schiena potesse migliorare più con lo yoga che con lo stretching, quindi i nostri risultati ci hanno sorpreso”, afferma Karen Sherman, già coordinatrice di uno studio che aveva dimostrato la relazione positiva tra la pratica di origine orientale e la salute della schiena.
La tecnica adoperata durante lo studio si chiama Viniyoga, un percorso sviluppato “su misura” per differenti condizioni fisiche di chi lo segue e adattato in caso di limiti fisici individuali. Il corso comprende anche esercizi di respirazione e un momento di rilassamento profondo alla fine di ogni sessione. Le classi di stretching hanno eseguito, invece, un percorso composto da 15 diversi esercizi, che comprendevano anche l’allungamento dei tendini del ginocchio e dei muscoli flessori dell’anca. Ogni posizione doveva essere mantenuta per un minuto e ripetuta una sola volta, per un totale di 52 minuti di esercizio, incluse le tecniche di rafforzamento.
di Cosimo Colasanto (26/10/2011)
salute24.ilsole24ore.com
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