[AmadeuX BiblioForum]
Clicca qui per andare al sito di Audioterapia, Musica ed elementi subliminali benefici
05/02/2026 - 16:30:49
    [AmadeuX BiblioForum]                                     Ip: 216.73.216.216 - Sid: 439031971 - Visite oggi: 57310 - Visite totali: 74.591.498

Home | Forum | Calendario | Registrati | Nuovi | Recenti | Segnalibro | Sondaggi | Utenti | Downloads | Ricerche | Aiuto

Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 Forums e Archivi PUBBLICI
 ALTREVISTE BiblioForum
 Forse lassù qualcuno ci ama
 Nuova Discussione  Discussione Bloccata
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è:
Autore Discussione Precedente Discussione n. 276 Discussione Successiva  

admin
Webmaster

8hertz

Regione: Italy
Prov.: Pisa
Città: Capannoli


24930 Messaggi

Inserito il - 30/11/2002 : 10:08:27  Mostra Profilo
Forse lassù qualcuno ci ama

di Tom Bosco da Nexus Italia


Quel che è successo di fronte alle coste della Galizia abbiamo potuto vederlo tutti: quello che potrà succedere per un evento analogo, attualmente in corso a causa di una nave cisterna zeppa di gas, in fiamme di fronte ad Hong Kong, lo vedremo presto. Resta comunque un insopportabile senso di disgusto, nel constatare come quest’economia basata sul petrolio, malgrado disastri come quello della Exxon Valdez in Alaska, o quello più recente che ha coinvolto quel paradiso naturalistico che sono le Galapagos e innumerevoli altri, abbia fatto poco o nulla per tentare di risparmiarci queste autentiche catastrofi ambientali, non paga di avvelenare l’aria del pianeta coi miasmi mefitici prodotti dalla combustione degli idrocarburi. Che importa se le alternative esistono già da molto tempo, pronte solo che lo si volesse a fornirci tutta l’energia che serve alla nostra società ipertecnologica?

Tutto ciò è ancora più sconfortante alla luce del fatto che, apparentemente, qualcuno lassù sta cercando di tirarci fuori dai guai: ma vale davvero la pena darsi da fare per aiutarci? Quando sento la domanda, “se gli extraterrestri esistono davvero, perché non prendono contatto pubblicamente?”, penso che se io fossi un extraterrestre non credo morirei dalla voglia di avere rapporti con gente come noi...

Nondimeno, il 1 novembre del 2002, sopra i cieli della Turchia, sembra proprio che un UFO abbia intercettato e fatto a pezzi un meteorite potenzialmente devastante che stava precipitando sulla Terra. L’evento è stato osservato, tra gli altri, da ben sei equipaggi di aerei di linea (quattro in volo e due a terra) che hanno compilato dettagliati rapporti, e ripreso in video (che potete gustarvi presso il sito www.siriusufo.org/engnews/haber.htm ) da una coppia di coniugi in viaggio tra Balikesir e Susurluk.

I testimoni hanno riportato 10-15 oggetti, delle dimensioni di un Boeing 747, inseguiti da vicino da un oggetto lampeggiante: la sequenza dell’evento, così come osservato da uno degli equipaggi in volo.

Da una prima ma dettagliata analisi, un grosso meteorite sarebbe penetrato nell’atmosfera sino ad una quota di 45.000 piedi ( vale a dire intorno ai 13.000 metri): a quel punto un UFO lampeggiante, utilizzando probabilmente una specie di campo energetico ad alta frequenza, l’avrebbe prima spaccato in due e poi ridotto in frantumi, impedendogli di colpire la superficie terrestre. Sembra che la NASA non l’abbia rilevato, oppure, se l’ha fatto, non ne ha dato notizia per non creare panico. Magari l’UFO in questione era un velivolo supersegreto appartenente a qualche misteriosa organizzazione militare, anche se personalmente ne dubito. Comunque sia, le spettacolari immagini del video amatoriale si commentano da sole.

A proposito di immagini spettacolari, se vi interessano gli UFO date un’occhiata a queste: http://www.rense.com/general29/astn.htm .

Converrete con me che la forma di questo oggetto è quanto mai insolita, e il fatto che un velivolo del genere sia stato in precedenza filmato e associato all’Area 51 la dice lunga sulla possibilità che da qualche parte si stiano collaudando o addirittura adoperando fattivamente tecnologie al limite del fantascientifico. E nel frattempo, le “luci di Spokane” continuano a dar spettacolo.


Dato che siamo in vena di stranezze, che dire allora della controversa storia del minuscolo umanoide ritrovato in Cile?

La creatura, lunga circa 7,2 cm, sarebbe stata scoperta il 1° ottobre tra i cespugli, durante una gita, da un bambino in vacanza con la famiglia a Concepcion, nel sud del paese. Era ancora viva e lo sarebbe rimasta per otto giorni; in qualche occasione avrebbe anche aperto gli occhi. Nel giro di pochi giorni dalla morte, ha cominciato a decomporsi e in qualche modo a mummificarsi. Il suo colore, inizialmente verso il rosa, è diventato molto più scuro.

Alcuni specialisti dell’Università del Cile hanno dichiarato che potrebbe trattarsi del feto di qualche fauna locale: ultimamente è stata avanzata l’ipotesi che possa essere quello di un minuscolo marsupiale, ma sembra una spiegazione troppo semplicistica, soprattutto confrontando la forma del teschio di quest’ultimo con quello della creatura, che non sembrano avere nulla in comune. L’ultima parola, quindi, verrà dall’analisi del DNA.

Rimanendo nell’ambito delle stranezze, ma in questo caso sarebbe più opportuno chiamarle follie, recentemente l’Observer ha pubblicato un’intervista col Dr. Leonard Reiffel, un fisico che è stato responsabile di un progetto segreto verso la fine degli anni ‘50, grazie al quale gli Stati Uniti, per dare una dimostrazione al mondo intero della loro potenza militare, intendevano far esplodere una bomba nucleare sulla Luna, di modo che tutto il pianeta potesse essere testimone dell’evento osservandone il gigantesco fungo atomico. Sembra che per i calcoli sulla visibilità di tale fungo dalla Terra, Reiffel all’epoca si servì dell’indimenticato Dr. Carl Sagan.

E a proposito di Luna, la NASA è sempre più in difficoltà sotto gli assalti di coloro che, evidenziando le innegabili anomalie di gran parte delle foto e delle riprese lunari, mettono in dubbio la realtà delle missioni umane alla conquista del nostro satellite, e pertanto intende utilizzare il VLT, il più grande telescopio terrestre, che si trova sulle Ande cilene, per fotografare i luoghi degli atterraggi delle missioni Apollo e quindi le basi dei sei moduli utilizzati in tali missioni, tra il 1969 e il 1972. Sarebbero le prime foto dei siti di atterraggio non riprese direttamente dallo spazio dalla NASA stessa.
  Discussione Precedente Discussione n. 276 Discussione Successiva  
 Nuova Discussione  Discussione Bloccata
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
Vai a:



Macrolibrarsi


English French German Italian Spanish


[AmadeuX BiblioForum] © 2001-2026 AmadeuX MultiMedia network. All Rights Reserved. Torna all'inizio della Pagina