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Inserito il - 28/11/2002 : 11:49:46
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Da "Le Scienze", novembre 2002.
ANDARE E TORNARE DALL'ALDILA'
Le esperienze extracorporee possono avere una spiegazione fisiologica
Essere fuori di se', e non in senso metaforico, e' possibile se una piccola area del cervello va in tilt. A un gruppo di neurologi svizzeri sono bastati pochi secondi di stimolazione del giro angolare nella corteccia cerebrale, dove avvengono elaborazioni complesse sullo spazio che ci circonda, per far provare a una paziente le sensazioni di distacco e di lontananza della mente dal corpo. Va subito precisato che non si e' trattato di una sperimentazione ai limiti dell'etica, ma di una scoperta casuale durante la fase preliminare di un trattamento terapeutico standard su una malata di epilessia. Olaf Blanke e collaboratori dell'Ospedale universitario di Ginevra hanno comunicato sul numero di "Nature" del 19 settembre di avere cosi' identificato un "interruttore" che controlla la dissociazione mente-corpo: se viene acceso innesca questa curiosa illusione. L'esperienza e' ripetibile e l'effetto del tutto reversibile.
"Mi sento cadere" riferiva la donna. Poi, quando aumentava l'intensita' della stimolazione: "mi vedo dall'alto sdraiata sul letto, solo tronco e gambe, pero'". E ancora: "mi sento levitare nell'aria vicino al soffitto". Le sensazioni agli arti erano strane e complesse, come quella di avere un braccio piu' corto dell'altro, e le reazioni erano inusuali, come quella di temere uno schiaffo vedendo il proprio avambraccio proteso verso il viso. Come si spiega?
I neurologi svizzeri suggeriscono che il giro angolare cerebrale sia un nodo cruciale del circuito nervoso che media la percezione del colpo. Quest'ultima avviene grazie alle informazioni che provengono dalla vista, dagli organi dell'equilibrio e dal tatto, in particolare dalla propriocezione, che e' una formla di sensibilita' inconscia. Qualsiasi disfunzione nel coordinare questo flusso continuo di messaggi e la loro elaborazione puo' dar luogo a una bizzarra rappresentazione del se'. Dice Blanke: "Sebbene i meccanismi neurologici sottesi all'illusione di essere fuori di se' non siano del tutto chiari, dalle nostre osservazioni emerge l'importanza di una corretta percezione vestibolare e dell'integrazione di tali informazioni con quelle tattili-propriocettive". Il ruolo di queste ultime e' ben esemplificato nel famoso libro di Oliver Sacks, L'uomo che scambio' sua moglie con il cappello, dal caso della "disincarnata", una giovane paziente che perse del tutto la consapevolezza del proprio corpo per una lesione selettiva a questi fasci nervosi.
La scoperta di Blanke riguarda anche altri casi strani e inspiegabili, spesso discussi sulla stampa e in televisione e associati a fenomeni paranormali: i "risorti", quelli cioe' che raccontano di aver provato esperienze di distacco da se' perche' prossimi all'Aldila', da cui hanno fatto poi ritorno. Forse, come sospettano i ricercatori, una parte di questi individui ha semplicemente sofferto di una carenza di ossigeno, o di una disfunzione, o di una interruzione nei circuiti nervosi in certe aree cerebrali.
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