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 Smettere di fumare 9 metodi che funzionano
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Inserito il - 15/11/2002 : 09:58:38  Mostra Profilo
Smettere di fumare

9 metodi che funzionano

di Laura De Laurentis

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- LE TECNICHE PIU’ EFFICACI –

I metodi che aiutano a smettere di fumare sono diversi e ciascuno di essi puo’ dare un buon risultato. A patto, pero’, che vengano affrontati con la convinzione profonda di dire veramente addio alla sigaretta. Nessuna tecnica, cioe’, e’ in grado da sola di compiere miracoli, mentre ogni tecnica puo’ rappresentare un buon supporto per le persone mosse da una reale volontà di dire basta al fumo.

Va, poi, sottolineato che la validità di una tecnica non va valutata solo sul risultato che si ottiene nell'immediato, ma anche sulla percentuale di ricadute. In pratica, un metodo può essere considerato davvero efficace se, oltre ad aiutare a dire basta alle sigarette nell'arco di 3\7 settimane, consente di tenere fede alla decisione nel tempo.

LE PROVE SCIENTIFICHE

- per quanto riguarda le prove di efficacia, gli unici due metodi sottoposti a un controllo sufficientemente rigoroso dal punto di vista scientifico sono la nuova pillola e la nicotina sostitutiva, disponibile in varie forme: pert inalazione, a lento rilascio (cerotti), come gomme da masticare, in compresse solubili, tavolette da masticare.

-Dagli studi condotti, e’ emerso che la nicotina da’ buoni risultati, almeno nei primi tempi, in circa il 60-70 per cento di chi aveva smesso.

- La nuova pillola sembra sia buoni risultati su tutti, anche se dagli studi condotti fino ad oggi e' emerso che solo circa il 50 per cento delle persone che ne hanno fatto uso non riprende a fumare nell’arco di un anno (dopo questo termine non ci sono studi). L’associazione di pillola e nicotina incrementa questa percentuale del 5 per cento.


LE GOMME DA MASTICARE,

•Si tratta di nicotina pura disponibile in gomme da masticare, cerotti, filtri da inalare, tavolette, compresse.

• I cerotti vanno applicati sulla pelle al mattino e rilasciano lentamente il loro contenuto di nicotina.

• Gomme da masticare, filtri, tavolette (simili a caramelle) vanno invece presi al bisogno, cioè tutte le volte che si sente il desiderio di fumare. Non si devono, però, superare le dosi consigliate sul foglietto di accompagnamento, che comunque coprono tranquillamente le necessità di chi ha detto addio alle sigarette.

Perché si’

• Abitua in modo graduale al distacco dalla sigaretta, rendendolo così meno traumatico. Riduce sensibilmente l'entità delle crisi d'astinenza, perché riesce ad appagare anche dal punto di vista psicologico.

Perché no

• Quando si inizia a prendere la nicotina è assolutamente vietato fumare. Non si può, cioè, cedere alla tentazione di accendere una sigaretta.

• Diversamente, si rischia un'intossicazione da nicotina, caratterizzata da brusco innalzamento della pressione sanguigna e intensa accelerazione del battito cardiaco.

• Anche la nicotina prima, o poi, deve essere abbandonata e questa ulteriore, successiva rinuncia può essere anch'essa fonte di problemi.

A chi sono sconsigliati

• La nicotina non può essere presa in associazione a farmaci contro la pressione alta o per il cuore.

• È sconsigliata, inoltre, per tutta la durata della gravidanza, perché può risultare tossica per il bambino.

Per chi vanno bene

• Il metodo della nicotina è particolarmente indicato per i forti fumatori, cioè che accendono più di 15\20 sigarette al giorno.

Quanto costano (prezzi vecchi di un paio di anni, in lire)

• Cerotti: L. 42.000 (7 cerotti da 30 cmc); L. 40.000 (7 cerotti da 20 cm2).

• Inhaler: L. 48.000 (42 unità). 0 Chewing?gum: L. 19.000 (30 pezzi).

• Compresse solubili: L. 52.000 (105 pezzi).

• Tavolette: L. 50.000 (105 pezzi).

Dove si trovano

• In farmacia.


I RIMEDI OMEOPATICI

• Il metodo omeopatico consiste nel consumo di sostanze che, con l'andare del tempo, disabituano l'organismo al fumo.

• Tra le più utilizzate, i granuli a base di Tabacum, o Nicotina, e la tintura madre di Plantago major.

• I granuli si mettono sotto la lingua, mentre la tintura madre è in gocce; di conseguenza, deve essere inghiottita.

Perché sì

• Vi può ricorrere chiunque, perché nessuno di questi preparati ha controindicazioni. La tintura madre di Plantago aiuta anche a liberare i bronchi dall'accumulo di catarro.

Perché no

• Per dare i primi risultati richiede molto tempo, quindi può rivelarsi scoraggiante.

A chi sono sconsigliati

• Va bene per tutti, tuttavia non è il metodo ideale per i fumatori accaniti.

Per chi vanno bene

• È un metodo indicato alle persone che fumano saltuariamente, o comunque non più di 10 sigarette al giorno.

• Può essere consigliabile per chi è fortemente intenzionato a smettere e non desidera ricorrere a metodi più drastici.

Quanto costano (prezzi vecchi, in lire)

• I granuli costano circa L. 10.000\12.000 nella confezione da 90 unità.

• La tintura madre di Plantago costa circa L. 16.000 (30 ml).

Dove si trovano

• Nelle farmacie in cui sono in vendita i preparati omeopatici.

L’AGOPUNTURA

• La tecnica prevede l'inserimento di aghi sottili in alcuni punti del corpo (in genere, padiglione dell'orecchio, caviglie, polsi, ginocchia). La sollecitazione di questi punti chiave attenua sensibilmente il desiderio di fumare e diminuisce i disturbi dovuti all'astinenza. È possibile che le sedute siano associate all'inserimento provvisorio di una graffetta in un punto particolare dell'orecchio.

• La graffetta viene lasciata stabilmente sull'orecchio per circa 3 settimane. Si ipotizza che il suo uso prolunghi l'azione benefica del trattamento.

Perché si

• È un ottimo supporto nell'immediato. Alcuni dati statistici riportano che smette di fumare circa il 70 per cento delle persone che ricorrono al metodo dopo un modesto numero di sedute.

Perché no

• Le ricadute sono molto frequenti. Si stima che ricominci a fumare entro un anno circa il 60 per cento delle persone.

A chi è sconsigliata

• Non ha controindicazioni per quanto riguarda la salute. Tuttavia, non è particolarmente adatta per chi è poco convinto di smettere, o per i fumatori accaniti (più di un pacchetto al giorno).

Per chi va bene

• È un buon metodo per chi è fortemente motivato a smettere, in quanto aiuta moltissimo nei primi giorni, che sono i più duri anche per chi è convinto.

Quanto costa

• Tra le 120 e le 150 mila lire circa per ogni singola seduta. In genere bastano 4\5 sedute.

Dove si pratica

• Viene effettuata dai medici che praticano l'agopuntura.

• Acudetox è un metodo ideato negli Stati Uniti, che associa l'agopuntura alla terapia di gruppo.

• L'agopuntura viene praticata nell'orecchio durante una seduta collettiva a cui partecipano in media fino a dieci persone.

Perché si’

• Ha gli stessi vantaggi dell'agopuntura, con in più i benefici psicologici che derivano dal confronto con altre persone che hanno deciso di smettere di fumare.

• Pare che produca buoni risultati nell'immediato in circa 1'80 per cento dei casi. In genere, chi non riesce a smettere, ce la fa comunque a ridurre drasticamente il numero quotidiano di sigarette.

Perché no

• Il rischio di ricadute è alto, per cui può rivelarsi un fallimento da cui può derivare frustrazione.

A chi é sconsigliato

• Non ha alcuna controindicazione per quanto riguarda la salute. Non viene, comunque, consigliato a chi non è veramente deciso a dire addio al fumo.

Per chi va bene • È consigliato per chi, pur essendo un fumatore accanito, desidera veramente dire basta al fumo.

Quanto costa

• Il costo del ticket è di L. 32.000 (vecchi prezzi, in lire)per la prima visita e di L. 100.000 (vecchi prezzi di due anni, in lire)per due mesi di trattamento.

Dove si pratica

• È un metodo adottato all'interno del Servizio sanitario nazionale.

• È utilizzato nei Sert (Servizio per le dipendenze). Chi desidera sottoporsi al trattamento deve chiamare la sede del Sert della propria città.

LA PILLOLA

• La pillola per smettere di fumare è un farmaco che viene utilizzato già da diversi anni per la cura delle depressioni lievi.

• Il principio attivo che la costituisce è il bupropione; una sostanza che agisce sui neurotrasmettitori del cervello, tra cui la dopamina, che è implicata nel meccanismo della dipendenza dal fumo.

• Una volta presa, riduce la richiesta di nicotina da parte del cervello, attenuando così il desiderio di fumare. L'effetto del bupropione è stato scoperto in modo del tutto casuale, osservando che i fumatori in cura con il farmaco per problemi depressivi riducevano sensibilmente il numero di sigarette giornaliero. Da qui, la sperimentazione a scopo di conferma, da cui è emerso che il farmaco può veramente supportare chi decide di smettere di fumare. Il successo è superiore se al suo consumo si associa l'utilizzo di un cerotto a rilascio graduale di nicotina.

• La durata della cura va da un minimo di 7 settimane a un massimo di 12. Durante la prima settimana si può continuare a fumare (salvo il caso in cui si stia utilizzando il cerotto con nicotina in associazione); perché ci vogliono almeno sette giorni prima che il bupropione agisca sul cervello.

• Dopodiché bisogna fissare una data in cui ci si impegna a non accendere più sigarette o comunque a ridurne gradualmente il numero giornaliero fino ad arrivare a zero.

• La cura non dovrebbe protrarsi per più di sette settimane: se oltre questo termine si continua a fumare significa che il metodo ha fallito.

Perché si’

• Può realmente aiutare chi vive la rinuncia al fumo come una vera e propria perdita, o una reale minaccia per la propria identità.

• È perfetta anche per chi ha un temperamento incline alla tristezza e al cattivo umore e, quindi, potrebbe risentire psicologicamente più di altri del sacrificio iniziale.

Perché no

• È un farmaco vero e proprio e, come tutti gli altri, può dare luogo a effetti indesiderati. Tra questi sono da segnalare secchezza della bocca, orticaria, perdita dell'appetito.

• E possibile che si verifichino episodi d'insonnia, per cui è consigliabile non prendere la pillola dopo le tre del pomeriggio, per evitare di non riuscire ad addormentarsi di sera.

• Per finire, il bupropione può interferire sulla capacità di concentrazione per cui non lo si dovrebbe ingerire prima di mettersi alla guida dell'auto o prima di effettuare attività che richiedano prontezza di riflessi e attenzione.

• Inoltre, poiché durante la cura si può continuare a fumare, in quanto il bupropione non potenzia gli effetti dannosi del fumo e viceversa, può risultare più difficile mantenere fede all'impegno di smettere.

A chi é sconsigliata

• È controindicata ai diabetici (può alterare la trasformazione degli zuccheri), ai malati di cuore (può provocare tachicardia) in gravidanza, in allattamento e in caso di anoressia (fa diminuire l'appetito e, quindi, può peggiorare il problema), o epilessia (perché agisce sul cervello e, quindi, può accentuare la condizione).

È sconsigliata alle persone anziane e a chi sta già prendendo altri tipi di antidepressivi.

Per chi va bene

• È un metodo indicato per i fumatori accaniti, soprattutto se in sovrappeso. La pillola aiuta, infatti, a limitare l'introduzione di cibo perché attenua l'appetito.

• Questo effetto è particolarmente importante per chi ha già qualche chilo di troppo, in quanto riduce il rischio di un ulteriore aumento di peso, legato al fatto che la rinuncia al fumo può indurre a mangiare più di prima.

Quanto costa

• La confezione da 100 compresse L. 320.000 (prezzi di due anni fa); quella da 50 compresse L. 185.000.

• Il farmaco è in fascia C, cioè a totale carico dell'utente, e la ricetta medica è obbligatoria.

Dove si trova

• In farmacia.

I GRUPPI DI AUTO-AIUTO

• Organizzati dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori, i gruppi anti-fumo sono momenti di incontro che vedono riunite da 12 a 14 persone, tutte intenzionate a smettere di fumare.

• Sotto la guida di uno psicologo, ciascuna persona racconta alle altre la propria esperienza di fumatore e della sua decisione di smettere: dal confronto tra le varie situazioni personali nasce un percorso che, spesso, porta al traguardo desiderato.

• Gli incontri si svolgono generalmente due sere alla settimana, per circa due mesi di seguito, e l'obiettivo è fare abbandonare l'abitudine al fumo, nonché proporre un modo migliore di avere cura della propria salute, attraverso uno stile di vita e comportamenti adeguati.

• Non vengono utilizzate medicine, né altre sostanze farmacologiche, così come non vengono impiegati aghi o graffette.

• Il presupposto di partenza, infatti, è quello che il fumatore è legato alla sigaretta per una dipendenza di tipo psicologico più che fisico.

Perché sì

• La partecipazione ai gruppi di auto-aiuto si rivela molto appagante sotto il profilo psicologico, tant'è che nell'immediato la metodica risulta vincente in circa il 90 per cento dei casi.

Perché no

• La percentuale di ricaduta è molto alta, per cui è possibile che dopo qualche mese lo sforzo iniziale non continui a essere premiato.

A chi sono sconsigliati

• È un metodo privo di controindicazioni per la salute, tuttavia è sconsigliabile per chi è poco motivato a smettere.

Per chi vanno bene

• Qualsiasi tipo di fumatore veramente deciso a smettere può trovare un ottimo supporto nel gruppo.

Quanto costano

• In alcune sedi la partecipazione è gratuita, mentre in altre viene richiesta un'offerta a sostegno delle attività svolte dalla Lega per le lotte contro il tabagismo.

Dove si praticano

• Per avere informazioni sulla sede più vicina alla propria abitazione, si possono chiamare le due sedi provinciali della Lega italiana per la lotta contro il tumore. Numeri di telefono: Milano, 02.70603263; Roma, 06.4.4.25971 ? 06.3701200.

IL PROGETTO ANTIFUMO

• Hanno chiamato "Progetto antifumo" un'iniziativa promossa dall'Aipo (Associazione italiana pneumológi ospedalieri), Federfarma (Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacie italiani) e Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), grazie a cui si sono attivati vari centri antifumo in grado di fornire un trattamento completo nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, cioè negli ospedali o nei servizi pneumologici territoriali.

• Questi centri, oggi già attivi in molte città italiane (vedi riquadro "A chi rivolgersi" a pag.77) offrono un trattamento antifumo personalizzato, di cui fanno parte fra l'altro l'anamnesi (raccolta dei dati relativi alla persona e alla sua famiglia), il test per valutare il grado di dipendenza dalla nicotina (consiste nella compilazione di un questionario), la visita specialistica, comprensiva di esami per la valutazione della funzionalità polmonare (spirometria) ed, eventualmente, la prescrizione della pillola (bupropione) o della nicotina sostitutiva. In più, viene proposta la partecipazione a gruppi di auto aiuto.

Perché si

• È possibile trovare la soluzione più adatta al proprio caso, poiché l'obiettivo perseguito da questi centri è proprio quello di individuare la cura migliore per la singola persona.

Perché no

• Non esistono motivi che sconsigliano il ricorso ai Centri antifumo, anche perché nel loro ambito vengono impiegate le metodiche più efficaci.


A chi é sconsigliato

• Le controindicazioni riguardano solo l'uso di bupropione e nicotina (vedi i paragrafi precedenti).

Per chi va bene

• Tutti i fumatori, accaniti o modesti che siano, possono ottenere buoni risultati con l'aiuto degli specialisti che operano all'interno dei Centri antifumo.

Quanto costa

• La partecipazione ai gruppi di autoaiuto è gratuita. Si paga invece il ticket per la visita e la spirometria, al massimo di L. 70.000 (prezzi di due anni fa).

Dove si partecipa

• I Centri antifumo sono attivi in molte strutture ospedaliere. I numeri di telefono di alcuni di essi sono riportati al termine del libretto.

• Per ulteriori informazioni o per conoscere il nome del Centro più vicino alla propria abitazione (eventualmente non riportato nell'elenco), si può chiamare il Centro antifumo Asl 1, Servizio pneumologico-tisiologico di Mesagne (Br) al numero: 0831.771070, chiedendo del dottor Eugenio Sabato, coordinatore Aipo Gruppo Fimo.

L’IPNOSI

• Da alcuni anni l'ipnosi viene ampiamente utilizzata per la cura di vari problemi della sfera psicoemotiva, tra cui appunto quelli relativi alle dipendenze da sostanze d'abuso.

• L'ipnosi agisce sull'emisfero destro del cervello, dove hanno sede l’ emotività, la fantasia e l’inconscio, aiutando la persona a trovare nella propria mente le risorse per affrancarsi dal fumo.

• Nel corso delle sedute, il terapeuta (psicologo o psichiatra con formazione in terapia ipnotica) induce la persona a rilassarsi profondamente, dopodiché la accompagna, con le parole, lungo percorsi immaginari (detti metafore), grazie a cui è possibile recuperare la forza e la volontà necessarie per dire definitivamente basta al fumo.

Perché sì

• L'esperienza dell'ipnosi può risultare molto gratificante, perché mettendo in condizione di sfruttare le proprie risorse mentali, incrementa la fiducia in se stessi.

• L'aumento dell’autostima, oltre a rendere psicologicamente più sereni, rappresenta un requisito importante per affrancarsi dalla schiavitù del fumo.

Perché no

• È un trattamento molto particolare, che non è assolutamente adatto per gli scettici.

• In pratica, è importante ai fini del risultato, avere fiducia nel trattamento e nel proprio terapeuta. Diversamente, il metodo è destinato al fallimento.

A chi è sconsigliata

• Non ha controindicazioni per quanto riguarda la salute fisica. È tuttavia sconsigliabile (in quanto si rivelerebbe una pura perdita di tempo e di denaro) per le persone diffidenti nei confronti della metodica, o con mentalità molto rigida.

Per chi va bene Può essere perfetta per le persone creative o che i credono fortemente nella propria capacità individuale di risolvere i problemi più spinosi.

• È consigliabile per i fumatori medie forti, in possesso di questi requisiti.


Quanto costa

• Il costo di ogni seduta varia dalle 100 alle 150 mila lire circa (prezzi di due anni fa). Mediamente sono necessarie dalle 4 alle 10 sedute, a seconda della risposta individuale.

Dove si pratica

• Per avere informazioni sui centri più vicini alla propria abitazione in cui viene effettuata l'ipnosi, si può chiamare il Centro italiano ipnosi clinica , sperimentale, tel. 011.5683534.


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