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Inserito il - 24/03/2009 : 12:36:24 Stanchezza cronica: si guarisce!
Sindrome da stanchezza cronica - Fastidiosa, ma si guarisce!
da Repubblica.it
Quando l'astenia perdura per molte settimane o alcuni mesi, senza che si possa attribuirla ad una causa conosciuta, e si accompagna ad altri sintomi come cefalea, dolori muscolari e alle articolazioni, febbricola, gonfiore delle linfoghiandole, potrebbe trattarsi di sindrome da fatica cronica (Chronic Fatigue Syndrome, CFS), una condizione caratterizzata da senso di fatica debilitante e da una varietà di disturbi associati, di tipo fisico e neuropsicologico. I pazienti che ne soffrono sono coloro che in passato venivano etichettati con diagnosi come ipocondria, neurastenia, sindrome da sforzo, sindrome da affaticamento postvirale, mononucleosi cronica....
Le più colpite sono le donne, tra i 25 e i 45 anni. All'inizio, l'astenia sembra essere dovuta ad un episodio similinfluenzale o a qualche altro stress acuto. In seguito, alla sensazione di essere sempre stanchi, si aggiungono altri disturbi, come cefalea, secchezza della gola, linfonodi dolenti, mialgie, artralgie e febbricola, che inducono a sospettare un'infezione persistente e spingono il paziente a rivolgersi al medico. Nella maggior parte dei casi, durante la visita non viene rilevato nulla di preoccupante.
I sintomi, però, non scompaiono, anzi, se ne aggiungono dei nuovi, come l'insonnia, una certa difficoltà di concentrazione e infine anche la depressione. Comincia così un lungo iter di accertamenti specialistici, suggeriti dal medico di famiglia per escludere le principali cause dell'astenia persistente, ma anche richiesti direttamente dal paziente, costantemente alla ricerca di una risposta alla propria condizione.
Nella maggior parte dei casi le ricerche si rivelano infruttuose e frustranti. Per questo il medico dovrà dosare gli accertamenti con molto equilibrio, poiché nessun esame di laboratorio è in grado di consentire la diagnosi di questa sindrome, né di misurane il grado di severità. Con il tempo, comunque, il quadro si stabilizza e i singoli sintomi possono variare d'intensità; ci sono giornate sì e giornate no, con peggioramenti nei periodi di maggiore affaticamento fisico od emotivo. La maggior parte dei pazienti riesce a condurre la vita di sempre, distribuendo le proprie limitate risorse tra gli impegni familiari, lavorativi e sociali. Alcuni, comunque, tralasciano le attività ricreative, mentre altri, alla lunga, abbandonano anche il lavoro.
Solo pochi pazienti arrivano ad aver bisogno di aiuto nello svolgimento delle attività quotidiane. Se la malattia si protrae per molti mesi o anni può subentrare l'isolamento, la rassegnazione, la frustrazione e persino la collera nei confronti dei medici.
La CFS, probabilmente è una patologia multifattoriale e molto può contribuire una psicoterapia specificatamente condotta a risolvere sia i problemi specifici, il quadro sintomatologico, ma soprattutto volta a risolvere le radici profonde del malessere che vengono manifestate attraverso la CFS.
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| pat64 |
Inserito il - 31/05/2009 : 11:54:42 http://www.mefmaction.net/Portals/0/docs//ME-Overview-Italian3-28-08.pdf
Encefalomielite Mialgica/ Sindrome Della Fatica Cronica: Un Compendio del Documento di Consenso Canadese Bruce M. Carruthers, MD, CM, FRCP(C) Marjorie I. van de Sande, B Ed, Grad Dip Ed Una Definizione Clinica del Caso e Linee Guida per Medici Specialisti
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| pat64 |
Inserito il - 31/05/2009 : 11:29:35 vorrei davvero tanto tu avessi ragione e e cose stessero cosi. Purtroppo la disinformazione e la confusione su questa patologia la ME/cfs è ben diversa, ne patisco personalmente i danni dal 1999. Ho cominciato con sintomi lievi per arrivare a dovere chiudere la mia attività, è una vita senza vita, è una patologia seria riconosciuta dal OMS come neurologica con codice ICD 10 G 93.3. I Italia non è riconosciuta , molte persone sono costrette a lasciare lavoro e studi. Per capire di cosa si tratta vedi www.name-us.org . Esiste un preciso protocollo diagnostico il Consensum Canadese di diagnosi e cura della ME/cfs, ma cura dei sintomi, parlare di guarigione è un miraggio, tutti ci sperano ma pochi ne escono, e quei pochi se diagosticati con metodo fukuda cioè diagnosi ad esclusione ( quella che pochi medici fanno in italia)non è neppure detto che siano stati affetti da ME/cfs. Discorso spinoso lungo e drammatico perchè le conseguenze le paga chi soffre.I sintomi sono troppi per elencarli tutti e coinvolgono ogni organo. patrizia diagnosi cfs ospedale chieti 2007 |
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