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Inserito il - 18/05/2009 : 10:55:30 Corpo e mente, tra danza e ipnosi
di Antonella De Marco
La sinergia tra danza del ventre e ipnosi permette di esplorare ed espandere la propria femminilità, e nel contempo rafforzare la fiducia in sé.
Quale rapporto vi può essere tra due ambiti, apparentemente lontani, come la danza del ventre e l'ipnosi? Innanzitutto entrambi, in modo diverso, toccano la nostra unità mente/corpo e costituiscono una via d'accesso alla vita emotiva ed intima.
Questa è stata la premessa da cui ha preso avvio il lavoro da me condotto qualche anno fa con un gruppo di allieve di danza del ventre e con la loro insegnante, Nurya. Tale lavoro prevedeva l'impiego della psicoterapia ipnotica al fine di ridurre l'ansia legata all'esibizione in pubblico e migliorare la performance psicofisica delle allieve (per maggiori dettagli si rimanda al libro "La più antica delle danze e il suo potere curativo" di Nurya-Flavia De Marco, ed. Lampi di Stampa, 2007, pp.55-58).
La danza del ventre è un vero e proprio linguaggio simbolico della forza vitale e sensuale della donna: insegna a mettere da parte le inibizioni e ad accettare il proprio corpo, aiutando a riscoprire il piacere di esprimersi con maggiore libertà. L'ipnosi (impiegata in senso terapeutico) favorisce un più autentico contatto con sé stessi, stimola l'emergere delle risorse interiori e spinge a realizzare le proprie scelte, a trovare un equilibrio, in armonia con le necessità ed i bisogni personali.
Applicato all'ambito della danza del ventre, il lavoro ipnotico può servire a rafforzare le aspettative e le capacità di ogni danzatrice e, indirettamente, potenziare ed ampliare il modo di vivere la propria femminilità. Con l'ipnosi, infatti, si possono sperimentare "virtualmente" situazioni simili a quelle che si vorrebbero avere nella propria realtà quotidiana e, così facendo, si consolida la consapevolezza di possedere e poter usare le energie necessarie per agire nel modo desiderato.
Recenti scoperte scientifiche hanno infatti evidenziato che ciò che viene immaginato produce, a livello cerebrale, processi analoghi a quelli che si attivano durante la percezione del mondo reale. E' dunque ipotizzabile che quello che viene fantasticato possa essere vissuto come reale e che ciò conduca gradualmente a modificazioni stabili della propria realtà interna fino ad influire sul comportamento e sugli eventi esteriori.
Se da una parte la danza del ventre permette di esplorare ed espandere la propria femminilità rendendo le donne più sciolte e disinibite, dall'altra l'ipnosi, opportunamente indirizzata, rafforza la fiducia in sé e favorisce l'espressione di quegli aspetti della propria natura generalmente soffocati nella vita quotidiana. Allora la danza del ventre può diventare una sorta di "medicina" del corpo e della mente, un mezzo di auto-espressione che permette di dar voce, in forma costruttiva, alla donna che ciascuna di noi vorrebbe essere ma che non ha mai osato esprimere.
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